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Welfare e infanzia nella Bologna del secondo dopoguerra

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5 tema dell'educazione e del ruolo dello Stato e dei privati nel settore dell'assistenza. Si analizza poi l'eredità del fascismo nel campo della scuola e più in generale dell'educazione e i tentativi di riorganizzazione, ispirati da una pedagogia attiva già diffusa da anni negli Stati Uniti e già studiata in Italia negli anni Venti, ma lontana dagli ideali del regime e quindi respinta. Il secondo capitolo descrive gli interventi rivolti all'infanzia sul territorio nazionale, attraverso due Enti nati durante il fascismo che proseguono il loro intervento fino alla metà degli anni Settanta: l'ONMI (Opera Nazionale Maternità e Infanzia) e l'ECA (Ente Comunale Assistenza). Poi si vuole sottolineare il contributo dato dall'associazionismo femminile al sostegno dell'infanzia, soprattutto nei mesi successivi alla seconda guerra mondiale, a livello nazionale e regionale con le testimonianze dell'UDI (Unione Donne Italiane) e del CIF (Centro Italiano Femminile), che sono in quegli anni anche rappresentativi dei principali partiti presi in esame, rispettivamente del Partito Comunista Italiano e della Democrazia Cristiana. Nel terzo capitolo si delineano i tratti salienti della politica bolognese nei vent’anni di governo della città da parte dell’Amministrazione guidata da Giuseppe Dozza - partigiano e fra i fondatori del Partito comunista d'Italia - dalla Ricostruzione fino al passaggio del testimone a Guido Fanti e ad una nuova generazione di amministratori. Benché l'esperienza delle amministrazioni guidate da Dozza sia stata analizzata da autori diversi a più riprese, spesso in occasione della commemorazione della sua morte, per quanto riguarda gli interventi a favore dell'infanzia l'operato del Comune negli anni appena successivi alla seconda guerra mondiale non è stato indagato in maniera così approfondita. Una prima ricostruzione era stata fatta a fine anni ‘70 da Odette Righi, insegnante - ma non solo - nelle scuole dell'infanzia comunali bolognesi e successivamente da Mirella D’Ascenzo che si è occupata di ricostruire la storia dell’educazione e dell’istruzione bolognese dall’Unità in poi. Ed è per lo più a partire da questi lavori che è stato costruito l’ultimo capitolo, accanto alle relazioni e alle testimonianze - frammentarie e autoreferenziali - raccolte e diffuse dal Comune attraverso la Rivista del Comune e il Bollettino di informazione dell'attività municipale. Nell’ultima parte del capitolo viene descritto attraverso alcuni passaggi fondamentali, e in maniera sintetica, l’intreccio tra politiche comunali e regionali fino ai giorni nostri, con il contributo del pedagogista Gabriele Ventura che illustra attraverso
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Welfare e infanzia nella Bologna del secondo dopoguerra

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Informazioni tesi

  Autore: Carola Cattaneo
  Tipo: Tesi di Laurea Magistrale
  Anno: 2017-18
  Università: Università degli Studi di Bologna
  Facoltà: Scienze dell'Educazione
  Corso: Pedagogia
  Relatore: Mirella D'Ascenzo
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 156

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Parole chiave

bologna
welfare
infanzia
storia della scuola
giuseppe dozza

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