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Vim Vi Repellere Licet: la legittima difesa nel diritto romano

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24 sulla mano di colui che l’ha ucciso. Così, come colui che compie un atto illecito porta la colpa del danno che ne consegue, così deve sopportare ciò che capita alla sua persona. La casa di un uomo è il suo castello e la legge di Dio, così come quella dell’uomo, la salvaguardano: colui che la assale lo fa a suo rischio e pericolo. Tuttavia, se il ladro viene ucciso di giorno, colui che lo ha assassinato ne è responsabile, a meno che non sia stato necessario per legittima difesa. Si noti che dobbiamo avere cura persino della vita degli empi; è il magistrato che deve disporre la riparazione del torto: non dobbiamo vendicarci da soli.». 37 Un concetto molto moderno, simile a quello posto a fondamento del disegno di legge n. 3785, intitolato “Modifiche agli articoli 52 e 59 del codice penale in materia di legittima difesa” e approvato dalla Camera dei Deputati il 4 maggio 2017, ma mai approvato dal Senato della Repubblica. 38 Per quanto riguarda l’uso legittimo della forza letale, ne troviamo un chiaro esempio nel Libro di Neemia e nel Libro di Ester. Ebbe un’importante ed articolata istruzione secolare e religiosa, seguita costantemente dalla supervisione dello stesso padre Philip. La sua formazione incluse, infatti, lo studio del greco, del latino e dell'ebraico. All’età di 18 anni frequentò a Londra l'accademia di Islington, presieduta da Thomas Doolittle, ritenuta all'epoca più importante e proficua dell'Università di Oxford e dell'Università di Cambridge. Il 9 maggio 1687 fu consacrato, a Londra, in forma privata, come pastore presbiteriano, anche se solo nel 1702 ottenne una certificazione scritta del suo operato come pastore presbiteriano. La sua vita religiosa fu imperniata sullo studio delle Sacre Scritture e sulla esposizione di queste. Infatti, nel 1704, dopo essere guarito da una malattia, comincia la sua opera “Note al Nuovo Testamento”, che di fatto sarà l'opera base per la sua più importante ed imponente opera, “Commentario biblico”. L’opera, nonostante fu completata circa trecento anni fa, continua ad essere un punto di riferimento e ad essere tradotta in più lingue. In particolare, in lingua italiana risulta essere un’opera di 12 volumi con 10.000 pagine di commenti. Il 22 giugno 1714 Henry morì improvvisamente di apoplessia durante un viaggio da Chester a Londra e fu sepolto nella Chiesa della Trinità a Chester. 37 A tal proposito vedi: Henry M., Commentario biblico, vol. 1, pp. 472 – 473, Cento (FE), Hilkia inc., 2001. 38 Tale testo di legge avrebbe voluto introdurre un comma 2 all’art. 52 c.p., il quale avrebbe previsto che: “Fermo quanto previsto al primo comma, si considera legittima difesa, nei casi di cui all’art. 614 comma 1 e 2 c.p. la reazione a un’aggressione commessa in tempo di notte ovvero la reazione a seguito dell’introduzione nei luoghi ivi indicati con violenza alle persone o sulle cose ovvero con minaccia o con inganno.”.
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Vim Vi Repellere Licet: la legittima difesa nel diritto romano

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Informazioni tesi

  Autore: Silvia Tironi
  Tipo: Tesi di Laurea Magistrale
  Anno: 2017-18
  Università: Università degli Studi di Bergamo
  Facoltà: Giurisprudenza
  Corso: Giurisprudenza
  Relatore: Antonio Mario Banfi
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 203

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