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Fincantieri, dalla fine dell'IRI al successo internazionale

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23 arrivarono al controllo totale della società 39 e a rinominarla nel 2008 STX Europe. Il piano di fondo era quello di avvicinarsi il più possibile al know how europeo, in quanto a produttori di nicchia e ad alta tecnologia. Il piano di sviluppo coreano era strettamente connesso alla volontà di Fincantieri di quotarsi sul mercato, cosa che non avvenne soprattutto a causa dell’ostilità dei sindacati. La cantieristica aveva effettivamente pochi margini di guadagno, era sempre stata in balia delle oscillazioni dei prezzi delle materie prime e caratterizzata da lunghi cicli di produzione; tutto ciò la rendeva poco appetibile per gli investitori. In più, con il nuovo governo a guida di Romano Prodi, si aveva fortemente timore che l’ex amministratore dell’IRI volesse chiudere una volta per tutte ciò che aveva iniziato negli anni ottanta: la totale privatizzazione degli enti pubblici o a partecipazione pubblica. Nel 2007 il governo diede il via libera al progetto di quotazione ma a fine anno, causa dimissioni dello stesso, l’iniziativa perdette di slancio. Con il successivo anno e la crisi finanziaria, la quotazione in borsa venne al momento tralasciata. Ritornando ai primi anni del nuovo millennio, possiamo affermare che la cantieristica mondiale ha attraversato un periodo florido come mai prima di allora. Gli esperti parlano di «super ciclo» 40 , spinto dalla globalizzazione, l’emergere delle tigri asiatiche e di una domanda sempre maggiore di mezzi che esplode nel 2003. Dopo anni di leadership giapponese, i coreani li raggiunsero e furono successivamente sorpassati nel 2010 dalla Cina. Il continente asiatico aveva raggiunto il 90% di quote del mercato e ciò ha significato per l’Europa una perdita di posizioni in termini quantitativi, nonostante ruoli primari in settori di nicchia. La diminuzione della presenza europea si spiega anche con la decisione del 2001 dell’Unione Europea di abolire i sussidi per la cantieristica, causando la chiusura o il fallimento di gruppi minori (è il caso del Cantiere Navale Fratelli Orlando). Da allora Fincantieri ha mantenuto in utile nove esercizi consecutivi, dal 2000 al 2009, continuando a gestire una quantità impressionante di ordini. Negli anni ha rafforzato il suo profilo nella crocieristica mondiale, dedicando alla costruzione dei giganti del mare tre cantieri: Monfalcone, Marghera e quello di Genova ̶ Sestri. L’eccessiva specializzazione ha causato però inevitabilmente un problema, ovvero quello di avere nel Gruppo Carnival l’unico committente, considerando il peso della crocieristica nell’insieme di ordini che Fincantieri riceveva. 39 Fragiacomo , L' industria come continuazione della politica : la cantieristica italiana 1861-2011, cit., pp. 306- 307. 40 Ivi, p. 311.
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Fincantieri, dalla fine dell'IRI al successo internazionale

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Informazioni tesi

  Autore: Francesca Bonon
  Tipo: Laurea liv.I
  Anno: 2017-18
  Università: Università degli Studi di Bologna
  Facoltà: Lettere e Filosofia
  Corso: Storia
  Relatore: Alessandra  Cantagalli
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 67

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Parole chiave

privatizzazioni
internazionalizzazione
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marina militare
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fincantieri
cantierisrtica
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