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Come si diventa violenti e verso chi

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45 pregiudizio e analoga al razzismo, alla xenofobia, all’antisemitismo e così via, che si manifesta nella sfera pubblica e in quella privata sotto forme diverse» 73 . L’omofobia è l’ostilità dei “normali” per i gay, ciò «comporta una serie di reali azioni sociali, che vanno dalla discriminazione sul lavoro alla denigrazione dei media fino all’arresto e qualche volta all’assassinio» 74 . Lo scopo di questi atti non è solo quello di punire i gay per il loro orientamento sessuale ma è anche quello di segnare i confini sociali proprio perché vengono considerati come una razza inferiore e soprattutto per far prevalere la propria mascolinità o femminilità. Un altro motivo può essere che tutti quegli eterosessuali, che fino ad allora non conoscevano quel lato omosessuale nascosto in sé o che lo avevano soppresso volontariamente e che si definivano eterosessuali al 100%, si trovano a mettere in discussione se stessi e ciò provoca una destabilizzazione interiore che si trasforma in repulsione o violenza contro i gay e le lesbiche dichiarate. L’omofobia generalmente nasce già in età infantile quando in un gruppo di bambini vi è un bimbo con tendenze femminili che viene preso di mira tramite scherzi e insulti e che possono addirittura provocare nella vittima l’odio per sé stessi. Però sabbiamo benissimo che un bimbino di 10 anni non è in grado di formulare un proprio pensiero su un argomento così delicato, quindi il tutto può essere riconducibile all’idea che i genitori hanno riguardo l’omosessualità. Infatti la prima domanda che gli adulti solitamente pongono ad un bambino maschio è: “Ce l’hai la fidanzatina?”, come se un bambino già potesse sapere qual è il proprio orientamento sessuale, ma questa domanda diventa anche un modo per indirizzare i bambini all’eterosessualità. O addirittura se i genitori si accorgono che un amico del proprio figlio ha tendenze femminili, vietano al proprio figlio di giocare o di uscire con lui come se l’essere gay fosse contagioso. Quando invece vedono che è il proprio figlio ad avere tendenze omosessuali cercano in qualsiasi modo di ostacolarlo imponendogli sport prettamente maschili come il calcio o il karate non rispettando il volere del bimbo il quale preferisce sport diversi come la danza. Ma ciò che più può segare i bambini e gli adolescenti è quando i propri genitori commentano in maniera negativa e forte un ragazzo gay o una ragazza lesbica che incontrano per strada o in un locale. Ciò non provoca solo un’influenza al pensiero del figlio ma provoca il timore di come potrebbero reagire i propri genitori se 73 RISOLUZIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO SULL’OMOFOBIA IN EUROPA, in http://www.europarl.europa.eu/sides/getDoc.do?pubRef=-//EP//TEXT+TA+P6-TA-2006- 0018+0+DOC+XML+V0//IT 74 ROBERT W. CONNEL, Maschilità. Identità e trasformazioni del maschio occidentale, tr. It. di David Mezzacapa, Feltrinelli, Milano 1996, p. 45.
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Come si diventa violenti e verso chi

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Informazioni tesi

  Autore: Davide Ippolito
  Tipo: Laurea liv.I
  Anno: 2017-18
  Università: Università degli Studi di Perugia
  Facoltà: Scienze per l'Investigazione e la Sicurezza
  Corso: Sociologia
  Relatore: Maria Caterina Federici
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 59

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