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Il principio di capacità contributiva ed il reddito d'impresa

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5 Concludendo, il principio di solidarieta’ non solo integra il principio di uguaglianza, ma lo limita ed arricchisce, rendendo legittime forme di imposizione che, nonostante costituiscano una discriminazione tra i soggetti (in particolare, a danno dei piu’ abbienti e a favore dei meno abbienti), sono comunque giustificate dai fini di solidarieta’ economica e sociale 8 . 1.3.Concetto di capacita’ contributiva L’art.53 individua il dovere di tutti i singoli cittadini di concorrere alle spese pubbliche, dovere che ha come presupposto di legittimita’ la capacita’ contributiva. Di fondamentale importanza e’, percio’, stabilire cosa si intenda con tale espressione. All’inizio, specialmente gli economisti, hanno ritenuto tale espressione “una scatola vuota”, indeterminata, riempibile di qualsiasi significato 9 . Superate, pero’, le prime incertezze interpretative, dottrina e giurisprudenza hanno convenuto che capacita’ contributiva vuol dire capacita’ economica di concorrere alle spese pubbliche, forza economica o ricchezza complessiva di ciascun soggetto. La situazione economica di un soggetto e’ determinata da diversi fatti. Affinche’ il concorso dei soggetti alle spese pubbliche sia commisurato alla loro ricchezza e’ necessario vengano colpiti i fatti “indici” di tale ricchezza e questi soli. Ogni prelievo tributario deve, cioe’, trovare la sua causa giustificatrice in indici concretamente rivelatori di ricchezza. In proposito, c’e’ sostanzialmente accordo nel considerare tra questi i seguenti cespiti: il reddito complessivo, il patrimonio netto complessivo, la spesa complessiva, gli incrementi patrimoniali (successioni, donazioni, vincite di lotterie,...) e gli incrementi di valore del patrimonio (se non gia’ colpiti dall’imposta sul reddito). Ciascuno di questi fatti concerne una parte della situazione economica del soggetto e tutti quanti 8 G. FALSITTA, Manuale di diritto tributario, parte generale, Padova, CEDAM, 1997, 2^ edizione. 9 Per approfondimenti si vedano: L. EINAUDI, Miti e paradossi nella giustizia tributaria, Torino, EINAUDI, 1959 e Prefazione a L. V. BERLIRI, La giusta imposta, Roma, Istituto italiano Studi Legislativi, 1945; G. DEL VECCHIO, Introduzione alla finanza, Padova, CEDAM, 1954; G. INGROSSO, Diritto finanziario, Napoli, JOVENE, 1956 e I tributi nella nuova costituzione italiana, in Arch. fin., 1950 e Tributi e costituzione, in Dir. prat. trib., 1964, 1°.
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Il principio di capacità contributiva ed il reddito d'impresa

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Informazioni tesi

Autore: Domiziana Scozzari
Tipo: Tesi di Laurea
Anno: 1997-98
Università: Università degli Studi di Pavia
Facoltà: Economia
Corso: Economia e Commercio
Relatore: MarcoManera
Lingua: Italiano
Num. pagine: 99

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Parole chiave

capacità contributiva
diritto
reddito
regimi fiscali

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