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L'euro: aspetti psicosociali dell'introduzione della moneta unica europea

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16 facevano i bambini ricchi. Infine questi effetti crescevano all’aumentare del valore nominale della moneta considerata. Questo esperimento è stato ampiamente replicato e i risultati sono stati quasi sempre confermati, anche quando gli studi riguardavano paesi differenti (si veda McCurdy, 1956; Dawson, 1975; per una rassegna: Tajfel, 1977). Ulteriori ricerche hanno tentato di mettere in relazione l’influenza esercitata sulla percezione da parte di altri fenomeni rilevabili economicamente, quale per esempio l’inflazione. Lea (1981) e Furnham (1983) hanno così mostrato che le persone tendono a sottostimare la taglia di una stessa moneta o di una banconota in seguito a periodi di inflazione. Leiser e Izak (1987) hanno riconfermato questa ipotesi in una ricerca condotta in Israele in un periodo di altissima inflazione, che ha portato in breve tempo a sostituire due volte la valuta nazionale. Nell’esperimento si chiedeva ai soggetti di stimare le esatte dimensioni di una serie di monete, che venivano proiettate in modo da apparire tutte della stessa taglia. I risultati mostrarono che i tagli in uso precedentemente alle sostituzioni valutarie erano percepiti come più grandi rispetto alle loro reali dimensioni e soprattutto rispetto alle nuove monete in circolazione. Ciò prova che l’inflazione ha un notevole effetto sulla percezione del denaro, inducendo una sottostima delle dimensioni delle monete che perdono valore d’acquisto. Bisogna inoltre ricordare due studi (Bruce et al. 1983a; Bruce 1989) che hanno cercato, all’interno di un progetto di ricerca più ampio, di verificare quanto le caratteristiche percettive delle monete influiscono sul valore ad esse attribuito, indipendentemente dal valore nominale. Si è visto così che non è tanto la colorazione o il metallo utilizzato a conferire valore alla moneta, quanto piuttosto lo spessore o l’elaborazione del bordo. Sembra inoltre che esistano delle vere e proprie regole riguardanti la forma, il colore, il bordo e le due facce, che determinano il valore percepito delle monete. E’ stato anche dimostrato che le dimensioni delle monete influenzano il giudizio sul loro valore (Bousted et al. 1992). Nell’esperimento in questione, due monete di dimensioni differenti ma dello stesso valore (5 sterline) venivano viste sulla strada, dai passanti, in uguale misura; quella più grande, però, veniva raccolta con frequenza significativamente maggiore. Ne consegue che le persone tendono a valutare di più le
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L'euro: aspetti psicosociali dell'introduzione della moneta unica europea

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Informazioni tesi

Autore: Edoardo Lozza
Tipo: Tesi di Laurea
Anno: 1998-99
Università: Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano
Facoltà: Psicologia
Corso: Psicologia
Relatore: LuigiFerrari
Lingua: Italiano
Num. pagine: 118

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Parole chiave

euro
moneta unica europea
passaggio dalla lira all'euro
psicologia commerciale

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