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La questione irlandese sui quotidiani inglesi degli ultimi vent'anni

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8 CAPITOLO 1 LA QUESTIONE IRLANDESE: PROFILO STORICO 1.1 Dai Normanni al 1916 Le radici della questione irlandese vanno ricercate nell'invasione danese avvenuta attorno all' VIII secolo d.C., quando l'Ulster fu diviso in due stati. A quel tempo gli Irlandesi erano già divenuti cattolici, in quanto si erano convertiti fin dal V secolo. Successivamente, l'isola fu invasa dai Norvegesi la cui conquista fu totale nel 997, ma essi vennero sconfitti dalla popolazione locale nel 1014. Nel 1169 re Enrico II d'Inghilterra invase e conquistò l'Irlanda. A quel tempo era papa Adriano IV, un inglese di nome Nicholas Breakspeare, il quale, nel 1155, aveva concesso ad Enrico la bolla Laudabiliter con la quale gli donava l'Irlanda. E proprio perché si trattava di un dono papale, generazioni di cattolici irlandesi accettarono la bolla come autentica. In realtà, essa non era stata un atto spontaneo del papa. Il pontefice l'aveva emanata in seguito a una precisa richiesta del re, il quale desiderava l'approvazione papale per interessi essenzialmente inglesi, considerati assolutamente necessari per l'Inghilterra, anche se egli evitò di manifestarli in forma così esplicita. La prima fase di consolidamento dell'invasione inglese agli effetti degli immediati scopi pratici poteva dirsi compiuta nel 1172. Questa data aprì un periodo che doveva terminare solo nel 1921 con l'Irish Treaty: un periodo di sette secoli e mezzo, durante i quali la maggioranza della popolazione irlandese fu spesso spinta all'aperta ribellione a causa della durezza della dominazione inglese. Per gli Inglesi si trattava di una guerra del re, del parlamento e dei colonizzatori (chiamati in Irlanda planters). Per gli Irlandesi era essenzialmente una guerra in cui essi lottavano per questi tre scopi: libertà dalla dominazione straniera; libertà di governarsi in modo autonomo; rivendicazione delle terre irlandesi che erano state confiscate dai conquistatori. Le guarnigioni inglesi lasciate nell'isola da Enrico compirono continui saccheggi a cui gli Irlandesi, non essendo organizzati in un esercito, potevano opporsi solo con operazioni di guerriglia. Nel 1210, re Giovanni d'Inghilterra decise di visitare l'Irlanda per riportare i suoi baroni all'obbedienza. Approfittando della calma apparente causata dal suo arrivo, il re procedette alla divisione dell'isola, che era costituita da province governate da re e da aree tribali più piccole soggette a capi locali. Si cominciò con la suddivisione in dodici contee sul modello inglese, per arrivare, nel 1605, alle attuali trentadue contee. Nel 1315-18, quando Edoardo II era re d'Inghilterra, si verificò una violenta ribellione che vide gli Irlandesi alleati con gli Scozzesi. Questi ultimi discendevano da
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Informazioni tesi

  Autore: Daniela Cipollone
  Tipo: Tesi di Laurea
  Anno: 1994-95
  Università: Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano
  Facoltà: Lingue e Letterature Straniere
  Corso: Lingue e Letterature Straniere
  Relatore: Annalisa Carlotti
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 220

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