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Accumulo di selenio da parte di specie di Lactobacillus

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10 2.2 IL SELENIO Il selenio, pur essendo solitamente indicato nelle tabelle nutrizionali come metallo, è in realtà un semimetallo o metalloide. Il selenio mostra diversi stati ossidativi: +6 nei selenati (HSeO 4 - , SeO 4 2- ) ed acido selenico (H 2 SeO 4 ), +4 nei seleniti (HSeO 3 - , SeO 3 2- ) ed acido selenoso (H 2 SeO 3 ), 0 nel selenio elementare, e –2 nei seleniuri (Se 2- , HSe - ), idrogeno seleniuro (H 2 Se), e seleniuri organici (R 2 Se) (Milne, 1998). Fino a pochi decenni fa il selenio era considerato solo come elemento tossico; oggi gli viene riconosciuta anche una funzione essenziale per gli organismi viventi. Questa sua funzione è stata evidenziata per la prima volta in uno studio di Schwarz e Foltz (1957), che ha dimostrato che il selenio svolgeva un ruolo importante nella prevenzione della degenerazione necrotica del fegato in ratti, quando veniva incluso nella loro dieta. 2.2.1 Selenoproteine Quasi tutto il selenio introdotto nell’organismo viene incorporato nelle proteine. Esistono diversi tipi di proteine contenenti selenio, ma sembra che questo elemento sia introdotto in modo specifico solo in un tipo di proteine, nelle quali l’ingresso della selenocisteina è determinato dalla presenza, nel DNA del codone specifico TGA (Burk e Hill, 1993). Queste proteine, contenenti selenocisteina, sono denominate selenoproteine, per differenziarle da altre proteine contenenti selenio, nelle quali i selenoaminoacidi sono introdotti in modo aspecifico. Gli animali non sono apparentemente in grado di distinguere tra metionina e selenometionina, perciò entrambi questi aminoacidi sono incorporati nelle proteine attraverso gli stessi processi enzimatici. La quantità relativa con cui i due aminoacidi vengono introdotti nelle proteine dipende dalla proporzione esistente tra loro nella dieta (Waschulewski e Sunde, 1988). Queste proteine contenenti selenio non hanno apparentemente nessuna funzione biologica (Reilly, 1996). Le selenoproteine, invece hanno attività enzimatica e la loro sintesi è strettamente dipendente dalla quantità di selenio presente. Esse contengono la selenocisteina nei loro
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Accumulo di selenio da parte di specie di Lactobacillus

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Informazioni tesi

  Autore: Paola Pietrobono
  Tipo: Tesi di Laurea
  Anno: 1998-99
  Università: Università degli Studi di Milano
  Facoltà: Agraria
  Corso: Scienze e Tecnologie Alimentari
  Relatore: Vincenzina Andreoni
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 99

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Parole chiave

assorbimento atomico
elemento essenziale
lactobacillus
probiotici
selenio

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