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Il mobbing: concetto e fenomenologia giuridica

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11 lavorativa, quelle azioni che mirano esplicitamente a danneggiare una lavoratrice o un lavoratore>>. Tutti questi comportamenti per diventare mobbing <<devono mirare a discriminare, screditare o danneggiare il lavoratore nella propria carriera>>. Le cause scatenanti del mobbing sono diverse. Spesso hanno peso una cattiva organizzazione interna ed una precisa definizione delle mansioni. A volte invece è la presenza di sentono vittime di forme di isolamento o di discriminazione da parte dei superiori e dei colleghi; al Comune di Perugia il 34% dei lavoratori lamenta condizioni di terrorismo psicologico; alla provincia il 25,4%, alla regione il 12,62%. Secondo Massimo Biondi, docente di psicopatologia dello stress all’Università di Siena, l’angoscia da lavoro colpisce almeno un lavoratore italiano su tre. In generale infine, la stima più verosimile concordemente proposta dagli studiosi e dai medici con esperienza quotidiana di molestie sul lavoro è che in Italia le vittime siano tra il milione e il milione e mezzo. Il fenomeno ha carattere internazionale e riguarda tutti i paesi a economia sviluppata. Secondo la citata indagine dell’Unione Europea, nei paesi membri ci sono circa 12 milioni di persone che subiscono intimidazioni sul lavoro, pari all’8% della popolazione attiva. In testa alla classifica si trova la Gran Bretagna con il 16 % di vittime. Seguono la Svezia con il 10 %, la Francia e la Finlandia con il 9 %, l’Irlanda e la Germania con l’8%. L’Italia, come si è detto, sarebbe attorno al 4 %. Da questi dati tuttavia si deduce non tanto che il problema è più diffuso in alcuni paesi che in altri, ma soprattutto che diversa è la soglia di accettazione delle molestie morali e delle intimidazioni. Per esempio, nei paesi dell’Europa meridionale è abbastanza frequente che un superiore parli ad un subalterno con arroganza, magari anche alzando la voce: lo stesso atteggiamento in Scandinavia verrebbe considerato molestia e come tale denunciato. Nel Regno Unito, paese in cui da anni l’argomento è di grande attualità, una ricerca della Staffordshire University rivela che il 64% dei lavoratori del pubblico impiego britannici ha subito o è stato testimone di una persecuzione prolungata. Secondo un rapporto del ’98 dell’Ilo ( l’Ufficio Internazionale del Lavoro, l’agenzia dell’Onu per la salvaguardia dei diritti sul lavoro, con sede a Ginevra), il 53% dei dipendenti britannici sostiene di aver subito vessazioni sul lavoro. Un altro interessante dato, emerso dalle ricerche svedesi e discusso al primo seminario nazionale tenutosi a Milano il 24 febbraio 1999, rivela che nella Comunità europea ogni lavoratore e ogni lavoratrice a inizio carriera ha il 25%di probabilità di doversi confrontare prima o dopo con una situazione del genere. L’esperienza di chi studia da anni le molestie morali tende a confermare l’attendibilità di questa proiezione. Cfr. Alessandro e Renato Gilioli, Cattivi capi, cattivi colleghi, Mondadori, Milano, 2001, pag. 15.
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Il mobbing: concetto e fenomenologia giuridica

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Informazioni tesi

  Autore: Elio D' Orazio
  Tipo: Tesi di Laurea
  Anno: 2000-01
  Università: Università degli Studi Gabriele D'Annunzio di Chieti e Pescara
  Facoltà: Economia
  Corso: Economia e Commercio
  Relatore: Francesco Romeo
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 172

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Parole chiave

bossing
bullying
danno biologico
danno esistenziale
danno morale
lavoro
mobbing
violenza psicologica
risarcimento del danno
vessazione

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