Le aziende della grande distribuzione in Italia: analisi statistica in una prospettiva di benchmarking

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2 sviluppo non traumatico del settore commerciale, regolando e controllando la crescita delle forme distributive moderne e tutelando, di conseguenza, il commercio tradizionale esistente nei confronti del rischio di un repentino mutamento del contesto competitivo. Si tratta in sostanza dello strumento di una politica commerciale che presentava il grande vantaggio di essere a costo zero, mentre una politica di sostegno diretto ( credito, formazione professionale, assistenza tecnica, etc.) del commercio tradizionale e di indirizzo dello stesso verso un processo di modernizzazione, avrebbe comportato un massiccio impegno finanziario. Al tempo stesso venivano nelle intenzioni garantiti i margini di sviluppo della distribuzione moderna, in quanto erano assegnati ad essa gli incrementi di domanda, che all’epoca di promulgazione della legge mostrava trend di crescita considerevoli. I cardini sui quali la 426 è stata costruita , iscrizione al Rec per tutti gli operatori commerciali, pianificazione territoriale e regime delle autorizzazioni amministrative, sembravano adatti al raggiungimento degli obiettivi preposti, ma il calo inatteso della domanda e la delega alle amministrazioni locali (i Comuni) dei compiti di pianificazione commerciale e della gestione della potestà autorizzativa, hanno reso la 426 inadeguata ed inoltre disattesa. Infatti a livello locale, dove le

Anteprima della Tesi di Teresa Gargiulo

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Tesi di Laurea

Facoltà: Economia

Autore: Teresa Gargiulo Contatta »

Composta da 144 pagine.

 

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