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Utilizzo di previsioni meteorologiche a mesoscala: il modello Lambo sul bacino dell’Adda

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Utilizzo di previsioni meteorologiche a mesoscala: il modello LAMBO sul bacino dell’Adda 7 solo in alcuni punti rappresentabili in una griglia tridimensionale. Conseguentemente i fenomeni a piccola scala, che avvengono all’interno di una singola cella, per essere tenuti in conto dal modello, devono essere parametrizzati. In altre parole, essi non ricevono una descrizione analitica completa, ma approssimata attraverso relazioni empiriche. L’utilizzo delle parametrizzazioni per descrivere alcuni fenomeni costituisce una fonte di errori, né più né meno come l’incertezza sulle condizioni iniziali. Un’immediata conseguenza di ciò è che in un modello non ha senso spingersi, nella risoluzione, oltre il limite di accuratezza rappresentato dalla più rozza delle parametrizzazioni del modello stesso [Pielke (1984)]. 1.1.1 La struttura dei modelli La figura 1.1 mostra le componenti principali di un modello di simulazione matematico che descrive la dinamica dell’atmosfera. Una distinzione importante è quella tra variabili prognostiche, cioè quelle che compaiono nelle equazioni del modello come derivate temporali, e le rimanenti variabili, definite diagnostiche. Le variabili prognostiche costituiscono il legame tra diversi istanti temporali delle variabili fisiche del modello e sono quindi quelle che permettono alla previsione di procedere in avanti nel tempo, esse costituiscono lo stato del sistema. Le variabili diagnostiche si calcolano a ogni istante da quelle prognostiche tramite equazioni di bilancio (di massa ed energia) e l’equazione di stato dei gas. Per descrivere i meccanismi in cui si ha scambio di calore, in genere, sono necessarie quattro variabili prognostiche: il vento, nelle due componenti orizzontali, la pressione al suolo e la temperatura. Grazie all’ipotesi di equilibrio idrostatico (in prima approssimazione accettabile per l’atmosfera [Ferretti (1995)]), la terza componente del vento, quella verticale, può essere ridotta a rango di una variabile diagnostica.
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Utilizzo di previsioni meteorologiche a mesoscala: il modello Lambo sul bacino dell’Adda

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Informazioni tesi

  Autore: Marcello Balasini
  Tipo: Tesi di Laurea
  Anno: 1997-98
  Università: Politecnico di Milano
  Facoltà: Ingegneria
  Corso: Ingegneria per l'Ambiente e il Territorio
  Relatore: Giorgio Guariso
Coautore: Matteo Zanchi
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 196

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Parole chiave

clima
idrogeologia
idrologia
meteorologia
frane
esondazioni
modelli meteorologici
previsioni meteorologiche

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