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Le origini del primo shock petrolifero

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Nei primi sette anni della sua esistenza, l’OPEC era rimasta una forza minoritaria nel mondo dell’industria petrolifera. Gli eventi del 1967 avrebbero sottolineato l’inadeguatezza dell’azione politica dell’organizzazione. Con l’aumentare della tensione tra arabi e israeliani, i primi iniziarono a pensare all’utilizzo del petrolio come arma di ricatto politico per persuadere l’occidente industrializzato, e soprattutto gli Stati Uniti, a porre fine all’appoggio fornito a Israele. L’embargo petrolifero, promosso contro le nazioni “amiche” di Israele - soprattutto Stati Uniti, Gran Bretagna e Germania Occidentale - , fu del tutto inefficace nonostante la partecipazione di alcuni tra i maggiori produttori di petrolio del Medio Oriente - Arabia Saudita, Iraq, Kuwait, Libia. Così, gli stati produttori sembravano aver mostrato, ancora una volta, tutta la loro debolezza contrattuale rispetto all’ordine vigente nel mondo del petrolio 8 . L’embargo arabo sulle esportazioni verso gli Stati Uniti - che, nei primi cinque mesi del 1967, avevano costituito meno del 5% del consumo totale petrolifero statunitense - aveva un peso marginale in un momento in cui un quarto della capacità produttiva dell’industria petrolifera americana era destinato alle riserve 9 . L’occidente nel suo complesso, grazie alla mancata partecipazione di Iran e Venezuela alle misure restrittive, non risentì in modo particolare della temporanea crisi 10 . Le compagnie petrolifere statunitensi furono autorizzate dalla Casa Bianca a cooperare per elaborare piani di emergenza volti a impedire una eventuale crisi internazionale delle forniture, nonostante, in realtà, non si fosse realisticamente prospettato niente del genere 11 . Inoltre, in accordo con recenti regolamentazioni dell’OECD (Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico), l’Europa occidentale si era sensibilizzata, almeno in parte, al problema degli approvvigionamenti e si era dotata di una certa quantità di riserve (cfr. Tab. 7). 8 Cfr.: Venn, F., “Oil Diplomacy in the 20th Century”, London, Macmillan, 1986, pp.129-132. 9 Ibidem. Per “riserva” si intende una certa quantità di greggio che viene trattenuta come stock per poi essere utilizzata in momenti di particolare emergenza. Più avanti il concetto sarà ampiamente ripreso. 10 Cfr.: Yergin, D., “The Prize”, N.Y., Simon & Schuster, 1991, pp.554-558. 11 Ibidem.
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Le origini del primo shock petrolifero

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Informazioni tesi

  Autore: Cecilia Moretti Micheli
  Tipo: Tesi di Laurea
  Anno: 1994-95
  Università: Università degli Studi di Firenze
  Facoltà: Scienze Politiche
  Corso: Scienze Politiche
  Relatore: G Di Nolfo
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 171

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Parole chiave

crisi petrolifera
opec
petrolio
sovrapproduzione
yom kippur

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