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L'evoluzione del debito pubblico italiano dalla fine della prima guerra mondiale al consolidamento del 1926 ed i suoi effetti macroeconomici e redistributivi

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10 prezzi costanti 1938, secondo la quale i consumi pubblici passano dall’8,2% del P.I.L. nel 1913 al 50,7% nel 1918 e quelli privati dal 76,4% al 56,4% 7 . I dati dell’ISTAT, che pure sono alquanto diversi rispetto a quelli fin qui utilizzati riguardo ai consumi pubblici e privati sia nelle grandezze assolute che nel loro rapporto relativo 8 , risultano però abbastanza simili a quelli della fonte finora utilizzata a proposito dell’entità e dell’andamento degli investimenti fissi lordi, relativamente ai quali va segnalato come la loro forte diminuzione in termini reali già precedentemente sottolineata si accompagnò a variazioni delle scorte che furono (con la sola eccezione del 1920) ininterrottamente negative dal 1914 al 1921 anche per valori molto alti e, in alcuni casi, superiori ai primi (vedi Tab. 1 pag. 145 dell’App. Stat.). La progressiva decumulazione delle scorte illustra sinteticamente come le esigenze dell’impegno bellico abbiano richiesto al sistema economico italiano del tempo uno sforzo molto superiore alle sue reali possibilità produttive, di cui è testimonianza ancor più emblematica la crescita dei consumi totali come quota sul P.I.L., saliti da un valore dell’87,6% nel 1913 ad uno del 116,7% nel 1918 9 . Alle insufficienti risorse interne dovettero quindi aggiungersi quelle provenienti dall’estero (soprattutto dagli altri paesi aderenti all’Intesa) che furono destinati in gran parte non più, come era avvenuto dall’Unità d’Italia in poi (e, soprattutto, dalla metà dell’ultimo decennio dell’ottocento), ad aumentare lo stock di capitale interno, 7 Tav. XII.4.1.A pagg. 432-33 di P. Ercolani, 1978, op. cit.. 8 ISTAT: “Sommario di statistiche storiche…”, 1958, Tav. 116 pag. 218, op. cit.. In base ai dati di quest’ultima fonte, tale rapporto sale dal 6,2% del 1913 al 25,1% del 1918, mentre, dai dati riportati nella Tab. 1 pag. 145 dell’App. Stat., esso sale nello stesso lasso di tempo dall’11,9% al 57,8%. 9 Calcoli effettuati sui dati della Tab. 1 pag. 145 dell’App. Stat.. Secondo le cifre ISTAT, 1958, op. cit., i consumi totali rapportati al Reddito Nazionale Lordo - R.N.L. – (desunto dalla Tav. 36 pag. 247-48 di ISTAT: “Indagine statistica sullo sviluppo del reddito nazionale dell’Italia…”, 1957, op. cit.) aumentarono dall’81,4% al 117%.
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Informazioni tesi

  Autore: Pier Paolo Nannoni
  Tipo: Tesi di Laurea
  Anno: 1997-98
  Università: Università degli Studi di Siena
  Facoltà: Scienze economiche e bancarie di Siena
  Corso: Scienze Economiche e Bancarie
  Relatore: Luigi Luini
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 212

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Parole chiave

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