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L'evoluzione del debito pubblico italiano dalla fine della prima guerra mondiale al consolidamento del 1926 ed i suoi effetti macroeconomici e redistributivi

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2 funzionale e strumentale dell’apparato amministrativo italiano del tempo. L’insieme delle politiche fiscali e monetarie necessariamente espansive adottate dai ministeri bellici comportò, quindi, per la sua copertura finanziaria, l’intensificazione dell’utilizzo dello strumento monetario e, soprattutto, debitorio fino a livelli del tutto sconosciuti all’esperienza storica dei contemporanei, traducendosi in un’esplosione dell’inflazione e del Debito Pubblico che rappresentò l’eredità più pesante lasciata dalla guerra alle economie dei paesi che avevano partecipato alla conflagrazione bellica. Il ritorno ad una configurazione del livello dei prezzi che fosse compatibile con il ristabilimento della parità esterna della lira anteriore allo scoppio della guerra fu reso impossibile dal permanere di un livello della spesa statale legato alla soddisfazione degli impegni assunti durante il conflitto ancora troppo alto per permettere una consistente riduzione dei flussi d’indebitamento necessari all’operatore pubblico per finanziare, tra l’altro, anche le importazioni dall’estero (soprattutto di generi alimentari) i cui costi subirono un pesante aggravio a causa della pesante svalutazione della lira che, tra la firma dell’armistizio e la fine del 1920, vide ridursi rispettivamente di tre e quattro volte il proprio rapporto con la sterlina inglese ed il dollaro statunitense. Inoltre, l’impossibilità di riportare immediatamente sotto controllo le dinamiche della spesa pubblica impedirono di arrestare il processo che più di tutti aveva caratterizzato l’espansione del Debito Pubblico durante la guerra: l’emissione di titoli di Stato con scadenza inferiore ad un anno. Questi ultimi, ai quali tutti gli Stati belligeranti erano ricorsi in sempre maggior copia da quando si era compreso che la guerra non sarebbe stata così breve e che la sua prosecuzione avrebbe richiesto uno sforzo finanziario ben superiore alle iniziali previsioni, aumentarono
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Informazioni tesi

  Autore: Pier Paolo Nannoni
  Tipo: Tesi di Laurea
  Anno: 1997-98
  Università: Università degli Studi di Siena
  Facoltà: Scienze economiche e bancarie di Siena
  Corso: Scienze Economiche e Bancarie
  Relatore: Luigi Luini
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 212

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Parole chiave

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storia economica
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giovanni giolitti
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