L'evoluzione del debito pubblico italiano dalla fine della prima guerra mondiale al consolidamento del 1926 ed i suoi effetti macroeconomici e redistributivi

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4 Proprio la persistente inflazione ereditata dalla guerra continuò a determinare una notevole redistribuzione delle ricchezze e dei redditi dalla quale furono danneggiati soprattutto i percettori di redditi e di rendite nominalmente fissi, tra cui particolare rilevanza assumono, ai fini del presente lavoro, i detentori di titoli di Stato irredimibili. Costoro subirono una notevole riduzione del valore e degli interessi reali del loro investimento non solo in termini assoluti, ma anche se paragonati ai rendimenti che contemporaneamente l’operatore pubblico assicurava ai sottoscrittori dei titoli a breve termine, rispetto ai quali i titoli patrimoniali godevano di una minore liquidità che ne rendeva la vendita più difficile e costosa in termini di rischio di perdite in conto capitale. Le conseguenze socioeconomiche di questo fenomeno si manifestarono in una penalizzazione del livello di ricchezza e di benessere economico che i ceti della media e piccola borghesia professionale e commerciale, dipendente e, soprattutto, indipendente, avevano creduto di aver raggiunto e consolidato sottoscrivendo le cartelle del Debito Consolidato italiano durante e subito dopo la guerra. La delusione patita nel vedere continuamente (ed inaspettatamente) diminuire il potere d’acquisto delle rendite percepite dai titoli pubblici sottoscritti ebbe forse un ruolo non secondario nell’alienare al regime liberale l’appoggio dei ceti medi italiani del tempo, mentre la deflazione che fece seguito alla stabilizzazione valutaria realizzata dal fascismo tra la fine del 1926 ed il 1927 ne ebbe uno probabilmente altrettanto importante nel conquistarne il favore verso il nuovo regime politico dopo che questo aveva già completato la trasformazione in senso dittatoriale del sistema istituzionale italiano. Illustrando sinteticamente il contenuto dell’opera, nei primi due capitoli saranno esposte le modificazioni reali e finanziarie subìte dall’economia italiana durante la guerra e l’evoluzione delle spese e

Anteprima della Tesi di Pier Paolo Nannoni

Anteprima della tesi: L'evoluzione del debito pubblico italiano dalla fine della prima guerra mondiale al consolidamento del 1926 ed i suoi effetti macroeconomici e redistributivi, Pagina 4

Tesi di Laurea

Facoltà: Scienze economiche e bancarie di Siena

Autore: Pier Paolo Nannoni Contatta »

Composta da 212 pagine.

 

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