Skip to content

Un secolo in testa al gruppo: cenni di storia della Gazzetta dello Sport

Gratis La preview di questa tesi è scaricabile gratuitamente in formato PDF.
Per scaricare il file PDF è necessario essere iscritto a Tesionline. L'iscrizione non comporta alcun costo: effettua il Login o Registrati.

Mostra/Nascondi contenuto.
10 erano in molti casi diventati luoghi idonei all’espressione di ideali nazionalistici, soprattutto nelle terre friulane e trentine 10 . Assieme a questi movimenti, l’estensione a tutto il Regno d’Italia dei principi liberali sanciti dallo Statuto albertino (26 marzo 1848) sulla stampa (abolizione del regime di privilegio, della censura preventiva e dell’imposta di bollo sulla carta da stampa), alimenta la fioritura di giornali, tutti accomunati dalla forte connotazione politica che ne caratterizza nascita e sviluppo. Inoltre, il basso tasso di alfabetizzazione (con conseguente mancanza di un elevato potenziale di lettori), gli scarsi introiti pubblicitari e gli alti costi produttivi, fanno sì che il rapporto fra stampa e politica si faccia sempre più stretto e strumentale. I. II Torino centro politico e sportivo del Regno In ogni modo, la città di Torino, che in questo momento è il centro socio- politico della penisola, diviene anche il punto focale dello sviluppo sportivo: l’entrata in vigore della riforma Casati (1859), la presenza dei primi corsi di ginnastica, la creazione del club di Tiro a Segno (1861), quella del Club Alpino Nazionale (1863, fondato da Quintino Sella), non fanno altro che rafforzare questa posizione di città guida all’interno di una nazione assolutamente depressa. Come infatti sottolineerà anche Giuseppe Ambrosini (direttore della Gazzetta dello Sport dal 1950 al 1961) in occasione dell’Esposizione Internazionale dello Sport e delle Universiadi che, nel 1959, si svolgono contemporaneamente a Torino, “Si direbbe che Esposizione e Universiadi vogliono essere il punto di collegamento fra il passato e il futuro, attraverso il presente, del nostro sport, una pietra miliare del suo sviluppo nel campo che più gli è connaturale, quello della gioventù studentesca. Che questo punto fosse fissato e questa pietra collocata a Torino, era diritto che a questa competeva per storia e tradizione. Non solo per la sua posizione geografica, più prossima alle sorgenti dello sport moderno, ma anche per le qualità assimilatrici e costruttrici della sua gente e per il ruolo che allora il momento politico gli attribuiva, il Piemonte è stato la prima nostra terra nella quale è stato gettato e ha germogliato e fruttificato il buon seme dello sport e sono sorte le prime costruzioni organizzative nelle quali esso avrebbe dovuto vivere e operare 11 ”. Non è quindi un caso che la prima pubblicazione (si badi bene non il primo giornale) sportiva italiana, veda la luce proprio a Torino. E’ infatti il gennaio 1865 quando “in una piccola tipografia di Torino, sormontata dall’insegna «G. Cassone & C.» e situata al numero sei di via S. Francesco da Paola, vede la luce la prima copia del Bollettino Trimestrale del Club Alpino di Torino 12 ”. Come si vede anche 10 Non è infatti un caso che i sodalizi delle terre irredente eseguissero melodie verdiane nel corso delle feste sociali, che le divise fossero confezionate sul modello delle camicie rosse garibaldine e che il tricolore costituisse elemento costante negli stemmi, nei fuochi d’artificio e nei festoni delle cerimonie. 11 Giuseppe Ambrosini, Pietra miliare, “La Gazzetta dello Sport”, 26 agosto 1959. 12 Paolo Facchinetti, La stampa sportiva in Italia, Alfa, Bologna 1966, p. 15.
Anteprima della tesi: Un secolo in testa al gruppo: cenni di storia della Gazzetta dello Sport, Pagina 6

Indice dalla tesi:

Un secolo in testa al gruppo: cenni di storia della Gazzetta dello Sport

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista

Informazioni tesi

  Autore: Matteo Pucci
  Tipo: Tesi di Laurea
  Anno: 2000-01
  Università: Università degli Studi di Siena
  Facoltà: Lettere e Filosofia
  Corso: Scienze della Comunicazione
  Relatore: Giovanni Gozzini
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 271

FAQ

Per consultare la tesi è necessario essere registrati e acquistare la consultazione integrale del file, al costo di 29,89€.
Il pagamento può essere effettuato tramite carta di credito/carta prepagata, PayPal, bonifico bancario, bollettino postale.
Confermato il pagamento si potrà consultare i file esclusivamente in formato .PDF accedendo alla propria Home Personale. Si potrà quindi procedere a salvare o stampare il file.
Maggiori informazioni
Ingiustamente snobbata durante le ricerche bibliografiche, una tesi di laurea si rivela decisamente utile:
  • perché affronta un singolo argomento in modo sintetico e specifico come altri testi non fanno;
  • perché è un lavoro originale che si basa su una ricerca bibliografica accurata;
  • perché, a differenza di altri materiali che puoi reperire online, una tesi di laurea è stata verificata da un docente universitario e dalla commissione in sede d'esame. La nostra redazione inoltre controlla prima della pubblicazione la completezza dei materiali e, dal 2009, anche l'originalità della tesi attraverso il software antiplagio Compilatio.net.
  • L'utilizzo della consultazione integrale della tesi da parte dell'Utente che ne acquista il diritto è da considerarsi esclusivamente privato.
  • Nel caso in cui l'Utente volesse pubblicare o citare una tesi presente nel database del sito www.tesionline.it deve ottenere autorizzazione scritta dall'Autore della tesi stessa, il quale è unico detentore dei diritti.
  • L'Utente è l'unico ed esclusivo responsabile del materiale di cui acquista il diritto alla consultazione. Si impegna a non divulgare a mezzo stampa, editoria in genere, televisione, radio, Internet e/o qualsiasi altro mezzo divulgativo esistente o che venisse inventato, il contenuto della tesi che consulta o stralci della medesima. Verrà perseguito legalmente nel caso di riproduzione totale e/o parziale su qualsiasi mezzo e/o su qualsiasi supporto, nel caso di divulgazione nonché nel caso di ricavo economico derivante dallo sfruttamento del diritto acquisito.
  • L'Utente è a conoscenza che l'importo da lui pagato per la consultazione integrale della tesi prescelta è ripartito, a partire dalla seconda consultazione assoluta nell'anno in corso, al 50% tra l'Autore/i della tesi e Tesionline Srl, la società titolare del sito www.tesionline.it.
L'obiettivo di Tesionline è quello di rendere accessibile a una platea il più possibile vasta il patrimonio di cultura e conoscenza contenuto nelle tesi.
Per raggiungerlo, è fondamentale superare la barriera rappresentata dalla lingua. Ecco perché cerchiamo persone disponibili ad effettuare la traduzione delle tesi pubblicate nel nostro sito.
Scopri come funziona

DUBBI? Contattaci

Contatta la redazione a
[email protected]

Ci trovi su Skype (redazione_tesi)
dalle 9:00 alle 13:00

Oppure vieni a trovarci su

Parole chiave

candido cannavò
gazzetta dello sport
gazzetta.it
gianni brera
giornalismo sportivo
quotidiani sportivi
stampa sportiva
storia del giornalismo
storia dello sport

Non hai trovato quello che cercavi?


Abbiamo più di 45.000 Tesi di Laurea: cerca nel nostro database

Oppure consulta la sezione dedicata ad appunti universitari selezionati e pubblicati dalla nostra redazione

Ottimizza la tua ricerca:

  • individua con precisione le parole chiave specifiche della tua ricerca
  • elimina i termini non significativi (aggettivi, articoli, avverbi...)
  • se non hai risultati amplia la ricerca con termini via via più generici (ad esempio da "anziano oncologico" a "paziente oncologico")
  • utilizza la ricerca avanzata
  • utilizza gli operatori booleani (and, or, "")

Idee per la tesi?

Scopri le migliori tesi scelte da noi sugli argomenti recenti


Come si scrive una tesi di laurea?


A quale cattedra chiedere la tesi? Quale sarà il docente più disponibile? Quale l'argomento più interessante per me? ...e quale quello più interessante per il mondo del lavoro?

Scarica gratuitamente la nostra guida "Come si scrive una tesi di laurea" e iscriviti alla newsletter per ricevere consigli e materiale utile.


La tesi l'ho già scritta,
ora cosa ne faccio?


La tua tesi ti ha aiutato ad ottenere quel sudato titolo di studio, ma può darti molto di più: ti differenzia dai tuoi colleghi universitari, mostra i tuoi interessi ed è un lavoro di ricerca unico, che può essere utile anche ad altri.

Il nostro consiglio è di non sprecare tutto questo lavoro:

È ora di pubblicare la tesi