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Un secolo in testa al gruppo: cenni di storia della Gazzetta dello Sport

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12 riguarda il resto dell’Europa, “lo sport nella sua forma moderna fu una consapevole importazione di valori sociali e modi di vita della Gran Bretagna, ad opera soprattutto di persone influenzate dal sistema inglese 16 ”. In Italia, nel 1870, si era ancora lontani anni luce da una situazione di espansione della pratica sportiva paragonabile (per sia a livello quantitativo che qualitativo) a quella inglese, ma qualcosa, si stava movendo. I. III Le istituzioni si accorgono dello sport Con il progressivo (anche se lento) interessamento del pubblico verso lo sport, aumenta anche l’interesse delle istituzioni ed aumentano le iniziative tese ad incrementarne (e controllarne) lo sviluppo. Mentre viene introdotto l’obbligo scolastico (1877), il Ministro della Pubblica Istruzione Francesco De Santis, introduce anche l’obbligo della ginnastica nelle scuole elementari, secondarie, normali e magistrali (luglio 1878). Lo sforzo dei legislatori è teso verso “la trasposizione del modello scolastico sabaudo di istruzione premilitare sul piano nazionale” che “diviene un obiettivo prioritario, soprattutto in seguito all’adozione del principio dell’esercito-numero, autorevolmente incarnato dalla Prussia… 17 ”. Con la legge De Santis, le classi dirigenziali pensano di aver risolto il problema nelle sue linee fondamentali: nei programmi uniformati ed unificati di tutte le scuole del Regno, vengono inserite nozioni razionali di educazione fisica direttamente collegate, se non proprie tese, alle esigenze della preparazione militare. Ma i propositi si rivelano presto costruiti sulle basi di un sistema in realtà inadeguato: inadeguati sono i fondi stanziati per l’attuazione della legge, inadeguate si rivelano le attrezzature tecniche a disposizione, inadeguate si manifestano le metodologie legate alla questione della preparazione e della qualificazione professionale degli insegnanti. La ginnastica nelle scuole viene introdotta solo nominalmente: spesso non viene fatta, e quando si fa, si risolve di solito in un pigro stiracchiamento tra i banchi e in qualche flessione. Nel frattempo comunque, l’editoria sportiva entra lentamente in moto, e vengono alla luce altre pubblicazioni, che testimoniano una certa vivacità editoriale che va di pari passo con l’aumentata vitalità sportiva: nel 1870 nasce a Genova Lo Sport, organo ufficiale della prima società italiana di vela, il Regio Yacht Club d’Italia mentre a Livorno, esce nel 1875 La Rivista degli Scacchi, fondata da Emilio 16 Eric J. Hobsbawm e Terence Ranger, op. cit., p. 288. 17 Felice Fabrizio, Storia dello sport in Italia: Dalle società ginnastiche all’associazionismo di massa, Guaraldi, Rimini – Firenze 1977, p. 21.
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Un secolo in testa al gruppo: cenni di storia della Gazzetta dello Sport

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Informazioni tesi

  Autore: Matteo Pucci
  Tipo: Tesi di Laurea
  Anno: 2000-01
  Università: Università degli Studi di Siena
  Facoltà: Lettere e Filosofia
  Corso: Scienze della Comunicazione
  Relatore: Giovanni Gozzini
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 271

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