Il regime di tassazione delle rendite finanziarie

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- 8 - categoria dei redditi di capitale (prodotti) e il conseguente passaggio ad una nozione di reddito-entrata, sarebbe apparsa eccessiva e in contrasto con i principi del nuovo Tuir. Nella nuova disciplina dunque il reddito-entrata viene identificato con quei proventi finanziari differenziali, che consistono in una differenza positiva, privi della speculatività e della preordinazione, che mal si conciliano con la definizione di reddito prodotto. Vengono mantenuti così, nella categoria dei redditi di capitale solo i redditi da considerare realmente “prodotti” e cioè derivanti da un rapporto avente ad oggetto l’impiego del capitale. Le plusvalenze e tutti i vari proventi differenziali sono ora ipotesi di reddito-entrata. In conclusione nella nuova disciplina dei redditi finanziari è stata mantenuta la distinzione sistematica tra: • reddito prodotto, dove rientrano i redditi di capitale e cioè quei redditi che costituiscono il frutto (anche economico e non solo civile) dell’impiego del capitale; • reddito-entrata, dove rientrano i redditi da capitale di natura finanziaria e ogni provento differenziale in cui il negozio di impiego del capitale, quando c’è, non si pone come causa produttiva del provento stesso. Stando, quindi, ai principi del nostro ordinamento, l’unica delimitazione alla fattispecie delle rendite finanziarie, è che deve trattarsi di redditi derivanti da un impiego od utilizzo di capitale. Deve trattarsi di un impiego effettivo e strumentale del capitale, più precisamente di un capitale iniziale; restano quindi fuori dalla categoria gli incrementi patrimoniali, cioè gli accrescimenti di ricchezza di un patrimonio iniziale che non derivano da un impiego od utilizzo strumentale di capitale. E’ necessario, infatti, che il patrimonio sia utilizzato come un capitale, dunque sono tassati solo gli incrementi di capitale, cioè gli accrescimenti di ricchezza generati da un utilizzo strumentale del capitale iniziale, al fine di ottenere un risultato positivo. Da ciò si deduce che si vuole tassare solo l’accrescimento di ricchezza effettivo e non potenziale, dunque si utilizza il principio secondo cui l’imposta va applicata sui redditi in quanto realizzati.

Anteprima della Tesi di Antonia Magnifico

Anteprima della tesi: Il regime di tassazione delle rendite finanziarie, Pagina 8

Tesi di Laurea

Facoltà: Economia

Autore: Antonia Magnifico Contatta »

Composta da 242 pagine.

 

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