Studio e validazione di un modello di circolazione fetoplacentare

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Studio e validazione di un modello della circolazione feto-placentare 16 La corretta perfusione del letto placentare è una prerogativa indispensabile per una completa crescita e per lo sviluppo del feto; una conoscenza specifica e il controllo di questa circolazione sono dunque un fondamentale supporto per l'assistenza delle pazienti gravide. Ci si potrà rendere conto di un problema che sempre si incontra affrontando questo tipo di studi: l'estrema varietà e discordanza di dati disponibili nella letteratura medica in particolare per quanto riguarda gli aspetti morfologici della placenta e del feto. Nella descrizione che segue si è fatto riferimento soprattutto a dati provenienti da studi recenti effettuati dai più noti ricercatori del settore, confrontati con i valori ottenuti presso l'ospedale San Paolo sulle placente da noi preparate secondo le tecniche descritte nella seconda parte del lavoro. 1.2.1. Schema della circolazione fetale Si sono già illustrate alcune delle differenze fisiche tra il sangue materno e quello fetale; essi, pur scambiandosi diverse sostanze a livello placentare, si muovono in circoli differenti. Nel feto il circolo sistemico, polmonare e ombelicale sono connessi per mezzo di parecchi collegamenti. La circolazione ombelicale placentare è un sistema circolatorio extracorporeo, essenziale per la crescita e il sostentamento del feto, che viene abbandonato alla nascita, quando drastici cambiamenti si verificano facendo sì che la funzione di scambio dei gas venga trasferita dalla placenta ai polmoni; la figura 6 illustra schematicamente la circolazione fetale. I ventricoli destro e sinistro del cuore, a causa dell'esistenza di due particolari canali vascolari, il foramen ovale e il dotto arterioso, lavorano in parallelo per pompare nell'aorta sangue ben ossigenato proveniente dalla placenta attraverso la vena ombelicale [9]; il 50% circa del sangue di quest'ultima (saturato all' 80% circa) non attraversa il fegato bensì il dotto venoso sfociando nella vena cava inferiore [10], nella quale fluisce anche il sangue deossigenato proveniente dagli arti inferiori, abbassando così la saturazione al 70% circa. Passa quindi in gran parte nel tratto ascendente dell'aorta attraverso il foramen ovale; il flusso della vena cava superiore, piuttosto povero di ossigeno, passa dall'atrio destro al ventricolo destro e successivamente è incanalato nel tratto discendente dell'aorta attraverso il dotto arterioso (dotto di Botallo).

Anteprima della Tesi di Roberto Barbon

Anteprima della tesi: Studio e validazione di un modello di circolazione fetoplacentare, Pagina 12

Tesi di Laurea

Facoltà: Ingegneria

Autore: Roberto Barbon Contatta »

Composta da 146 pagine.

 

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