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Il linguaggio maschile nella lingua giapponese moderna

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8 Analizzeremo più in là le distribuzioni nei due sessi di tali caratteristiche e le interessanti implicazioni sociolinguistiche. 2.3 Il lessico Le differenze legate al lessico, sono da sempre una delle caratteristiche della lingua che il parlante giap- ponese conosce ed applica coscientemente. Abbiamo già parlato dell'uso di termini sino-giapponesi da parte dei due sessi, all'epoca della loro intro- duzione. Nel periodo Muromachi (1333-1568) le donne sviluppano una varietà linguistica, chiamata nyooboo ko- toba, con un suo vocabolario; tuttora le donne giapponesi ne utilizzano alcuni termini: ad esempio ohiya al po- sto di omizu ('acqua') (Kodansha pp.250). Nella lingua moderna gli ambiti lessicali in cui si manifestano maggiori differenze sono: le interiezioni, i pronomi personali, l'uso dei kango, le particelle finali, ma di queste ultime parleremo più approfonditamente nel capitolo successivo. Riguardo al primo punto esistono interiezioni esclusivamente maschili come: aa ('si'), oi ('ehi'!), un e varianti ('si') ed altre esclusivamente femminili come: maa ('beh...'), ara ('oh'!). Il maggior uso dei kango da parte degli uomini è spiegabile come retaggio della loro posizione di pre- dominio sociale e di un elevato registro linguistico associato alla lingua cinese (Kodansha pp.124). Ma è nell'ambito dei pronomi personali che le differenze sono quantitativamente e qualitativamente più interessanti, soprattutto in quelli di prima e seconda persona. I pronomi di terza persona, pur esistendo, vengo- no generalmente evitati; al loro posto si usano dei sostituti come: il titolo (ad esempio oisha san 'il dottore') oppure l'espressione ano kata ('quella persona'), il cognome più gli onorifici san, kun o chan od un termine re- ferenziale derivato dalla relazione sociale tra il parlante e l'ascoltatore: ad esempio Yamadasan ('il signor Ya- mada') oppure Asaisensei ('il professor Asai') (Shibatani, 1990). Il pronome di prima persona watakushi ('Io') viene utilizzato da entrambi i sessi e solo in situazioni molto for- mali. Gli uomini invece, utilizzano molto più frequentemente forme derivate quali: watashi e washi (quest'ul- timo dagli uomini oltre i cinquant'anni). Altri pronomi utilizzati dagli uomini sono, in ordine di formalità: wa- gahai, boku ed ore. Le donne usano forme quali: watashi, atakushi, atashi e atai (usato dalle bambine) (Shibamoto, 1990). Riguardo ai pronomi di seconda persona, mentre ne abbiamo alcuni quali anata ed anta (molto meno formale), utilizzati da entrambi i sessi, ve ne sono alcuni che invece sono utilizzati esclusivamente dagli uomi- ni, quali: omae, kimi e kimisama (Shibatani, 1990). Sembrano quindi gli uomini a possedere un repertorio più ricco e differenziato. Infine, per quanto riguarda i pronomi di prima e seconda persona plurale, non esistono termini autono- mi. Per formare i pronomi personali plurali vengono usati dei suffissi posposti ai pronomi singolari, usati indif- ferentemente da entrambi i sessi. 2.4 Morfologia e sintassi Il giapponese è una lingua di tipo SOV, avente cioè il verbo alla fine della frase. La scelta del tipo e del- la forma di quest'ultimo gioca un ruolo fondamentale nella maggiore o minore formalità di tutto l'enunciato. Lo stesso si può dire delle particelle finali. La scelta del verbo e delle particelle finali è influenzata, inoltre, dal sesso. Vedremo ora più dettagliatamente come. 2.4.1 Le particelle finali Nella lingua parlata, molto più che in quella scritta, vengono utilizzate tutta una serie di particella fina- li, il cui uso è legato a diversi fattori. Una dei fattori predominanti è il sesso: sia quello del parlante sia quello dell'interlocutore. Ovvero, esistono sia particelle esclusivamente maschili che femminili, tuttavia quelle marca- te sessualmente vengono usate con maggior frequenza tra interlocutori dello stesso sesso (Peng, 1981).
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Il linguaggio maschile nella lingua giapponese moderna

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Informazioni tesi

  Autore: Andrea De Luca
  Tipo: Tesi di Laurea
  Anno: 1993-94
  Università: Università degli Studi di Napoli "L'Orientale"
  Facoltà: Lingue e Letterature Straniere
  Corso: Lingue e Letterature Straniere
  Relatore: PaoloCalvetti
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 59

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Parole chiave

sociolinguistica
viaggio a tokyo
lingua giapponese -
linguaggio maschile
yasujiro ozu

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