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Le comunità straniere nell'area romana: caratteristiche e processi d'integrazione

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5 residenti stranieri. I bengalesi prediligono le zone meno abitate in percentuale da altre comunità straniere ed evitano quelle più abitate. I cinesi, benché presenti da più tempo e con altri indici molto diversi dai bengalesi, mostrano somiglianze nell'insediamento sul territorio, prediligono le stesse circoscrizioni e sono molto concentrati, anche se con valori meno elevati e senza lo stesso sistema di preferenze territoriali. I romeni hanno la graduatoria più mobile tra i paesi fin qui studiati con ben tre circoscrizioni che cambiano fra le prime cinque nei due anni di calendario. Le prime comunità a Roma esercitano forte attrazione verso i rispettivi paesi e mostrano incrementi nel biennio considerato compresi fra lo 0 e il 10 %. Fa eccezione solamente la comunità romena, autrice di una crescita strepitosa, avvenuta nel corso dell'anno 2000. 3. Il processo d’integrazione: un’analisi multivariata Per capire quali comunità abbiano già consolidato la loro presenza a Roma e quali invece mostrino ancora segni di disagio e di precarietà, si è cercato di collocarle all’interno di un modello d’integrazione ideato dal Dipartimento per gli affari sociali della Presidenza del Consiglio dei Ministri, modello apparso sul II rapporto della Commissione Nazionale sull'integrazione. L'integrazione degli stranieri nella società italiana viene definita come rispetto dell’integrità della persona e come costruzione di un’interazione non troppo conflittuale tra italiani e minoranze immigrate. Il modello si articola in quattro dimensioni principali, a loro volta divise in ambiti specifici, espresse da misure e indicatori e infine formalizzate da indicatori elementari. Gli indicatori elementari esprimono mondo del lavoro, insediamento territoriale, tipologia dei consumi, comportamenti famigliari, interazione con gli italiani, criminalità e altre variabili legate alla presenza straniera. La tecnica scelta è una combinazione fra due tecniche di statistica multivariata: un'analisi fattoriale in componenti principali e di seguito una cluster analysis. L'analisi fattoriale in componenti principali, viene eseguita su indicatori elementari ispirati al modello e su trenta nazionalità. Ventidue a rappresentare comunità a forte pressione migratoria e otto scelte fra i paesi a sviluppo avanzato, queste ultime impiegate solo come unità supplementari e proiettate nei piani fattoriali. La cluster analysis successiva è stata realizzata assegnando alle trenta unità studiate i punteggi fattoriali. L'applicazione dell'analisi fattoriale ha determinato l'estrazione di tre componenti principali, in grado di riassumere più della metà della varianza complessiva. La prima componente principale dipende dagli indicatori elementari legati all'insediamento nel territorio, da quelli legati alla famiglia, al mondo del lavoro, ai consumi e alla criminalità, a segnalare la contrapposizione dinamicità / staticità, perché indica le comunità che contraggono più matrimoni misti, chiedono più frequentemente la cittadinanza italiana, mettono al mondo più figli, sono meno concentrate, hanno una situazione di equilibrio fra maschi e femmine, hanno una bassa autocorrelazione spaziale e più residenti in provincia che nel comune di Roma. La seconda componente principale è legata agli indicatori elementari che esprimono l'insediamento sul territorio, il lavoro e la durata di permanenza. Il secondo fattore, dunque, indica stabilità, una presenza che si è consolidata nel tempo, anche con l'iscrizione in anagrafe, il possesso di un lavoro sicuro, in regola e un flusso di arrivi per cercare lavoro dal paese di origine sempre più debole magari perché chi arriva si ricongiunge. Sulla terza componente insistono gli indicatori elementari legati al lavoro, alla famiglia e alla durata di permanenza. La terza componente indica le caratteristiche delle comunità più recenti, perché caratterizzate da disoccupazione, iscrizioni al collocamento notevoli, basse percentuali di soggiornanti da più di 10 anni, poche richieste di ricongiungimento famigliare e di cittadinanza italiana. Albania, Romania, Tunisia, Polonia e Brasile si presentano come comunità più dinamiche, Marocco, Cina Egitto e Sri Lanka ad un livello intermedio e Capo Verde Filippine, Bangladesh e
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Le comunità straniere nell'area romana: caratteristiche e processi d'integrazione

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Informazioni tesi

  Autore: Andrea Bendandi
  Tipo: Tesi di Laurea
  Anno: 2000-01
  Università: Università degli Studi di Roma La Sapienza
  Facoltà: Scienze Statistiche
  Corso: Scienze Statistiche, Demografiche e Sociali
  Relatore: Oliviero Casacchia
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 351

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Parole chiave

immigrazione
integrazione
permesso di soggiorno
comunità straniere
immigrati regolari

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