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Le metafore organizzative nelle aziende di economia di comunione: tra metafora e realtà

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14 - ma ci si crede indipendentemente dai risultati cui questi valori conducono - o altrimenti il rischio è la produzione di effetti perversi. Per entrambe queste ragioni, ritengo che il modello dell’Economia di comunione abbia tutte le premesse per svilupparsi e arricchirsi" 14 . Zamagni sottolinea due caratteristiche essenziali dell’EdC : • La prima riguarda il momento di produzione, dove solitamente vigono leggi ferree e dove l’unico fine è il guadagno, che non è separato, nel progetto EdC, da quello della distribuzione, momento in cui è permessa la solidarietà. La non separazione dei due momenti della produzione e della distribuzione permette di superare la cultura di tipo dicotomico che vede l’economia separata dall’etica 15 . Le aziende di Economia di comunione dividono ogni anno il capitale: una parte all’azienda e un’altra parte ai bisognosi, “utilizzano il mercato come mezzo per realizzare politiche di ridistribuzione del reddito e della ricchezza.” 16 • La seconda caratteristica riguarda il mondo dell’etica e quello dell’economia: l’etica non deve asservire l’economia perché una simile considerazione porta a conseguenze dannose per l’uomo e la sua realizzazione. Il progetto di EdC è “il tentativo più adatto di umanizzare il mercato e l’economia” 17 ed e una sfida perché si propone di riaffermare un nuovo concetto di mercato inserendo nelle relazioni di mercato le relazioni interpersonali. “In questo momento storico un’esperienza come questa ha un alto valore simbolico e profetico. Semina semi di speranza e pone le premesse per la felicità.” 18 14 Convegno sull’Economia di Comunione, Università di Bologna, 29/5/98. 15 Intervento del prof. Zamagni al convegno: ”L’economia di comunione” tenutosi presso l’Università cattolica del Sacro Cuore, sede di Brescia, il 7 dicembre 2000. 16 Stefano Zamagni:”Economia e relazionalità”, da “L’Economia di comunione, verso un agire economico a misura di persona”, Vita e pensiero, Aprile 2000. 17 Ibidem, vedi nota cinque. 18 Ibidem ,vedi nota cinque.
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Le metafore organizzative nelle aziende di economia di comunione: tra metafora e realtà

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Informazioni tesi

Autore: Adriana Gabbi
Tipo: Tesi di Laurea
Anno: 2000-01
Università: Università degli Studi di Verona
Facoltà: Scienze della Formazione
Corso: Scienze dell'Educazione
Relatore: MariaLanduzzi
Lingua: Italiano
Num. pagine: 240

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Parole chiave

chiara lubich
giustizia sociale
management
movimento dei focolari
economia di comunione
metafore organizzative
economia solidale

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