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Il consenso al trattamento dei dati personali

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soggetto cui questa si riferisce. Quanto al primo aspetto sono state poste in evidenza le differenze tra il bene-informazione nella sua qualità originaria e il nuovo bene informatico, che si riferisce al dato automatizzato, cioè memorizzato, elaborato e trasmesso col ricorso alla tecnologia elettronica; quest’ultimo infatti può essere alienato dalla persona fisica o giuridica cui inerisce così da consentirne lo sfruttamento economico. 32 Inoltre, l’era informatica ha comportato che le informazioni fornite dal singolo potessero essere, non solo incorporate in supporti magnetici, tali da rendere la circolazione molto più rapida, ma anche elaborate in modo da ottenere risultati conoscitivi più ampi dei singoli dati. La creatività intrinseca dei sistemi informatici 33 permette, infatti, di colmare lacune e di comporre masse inorganiche di notizie in unità armoniche, tanto da poter raggiungere risultati persino esuberanti rispetto agli scopi perseguiti. I pericoli insiti in tale situazione sono almeno due: da un lato, si segnala la maggiore difficoltà per l’interessato di poter decidere il destino dei dati che lo riguardano, i quali si trovano a circolare e ad essere trasferiti a terzi senza il proprio consenso; dall’altro si può osservare come la sviluppo dell’informatica faccia crescere esponenzialmente le occasioni di possibile distorsione di notizie, attraverso una trasferimento faticosamente controllabile. Per questi motivi, la maggior parte della dottrina si è assestata sull’ultimo degli orientamenti descritti, individuando nella disponibilità dei dati personali l’esistenza di un “potere informatico capace di diminuire il raggio d’azione dell’individuo o di sopraffare quest’ultimo in ogni sua esplicazione”. 34 A questa nuova forma di potere, di cui è un’evoluzione il “potere telematico” della gestione delle reti automatizzate, è stata contrapposta una nuova forma di libertà personale, basata sulla pretesa giuridica del rispetto dell’intimità privata, la c.d. libertà informatica. i costi necessari per il escludere dal godimento coloro che non paghino, risultano molto elevati, R.PARDOLESI-C.MOTTI, L’idea è mia! Lusinghe e misfatti dell’economics of information, in Diritto dell’informazione e dell’informatica, 1990, 347. 32 C. CHIOLA, op. ult. cit., p.64, che, a tal proposito, pone l’esempio di una banca dati di informazioni cliniche raccolte da un medico con l’ausilio di un computer, che diviene, perciò, di proprietà del medico stesso, il quale risulterebbe danneggiato da una manomissione o da un furto di quei dati, per indicare la novità e la complessità dei rapporti giuridici sorti sui terreni d’indagine riferiti all’informatica e alla telematica, avvertendo che esse crescono in misura esponenziale con l’avvento dei servizi telematici. L’esigenza di riservatezza, la tutela giuridica dell’intangibilità e il valore economico dell’archivio magnetico verrebbero, dunque, a coincidere con la stessa esistenza del bene. Contra D.MESSINETTI, Circolazione dei dati personali.., op.cit., p.346, il quale nega la possibilità di ragionare in termini di appropriazione, in quanto, l’avvento dell’informatica “…non ha modificato il tipo di problema che la tutela di questi interessi pone al sistema giuridico. Esso è ancora correttamente ascrivibile come problema della tutela della riservatezza e quindi, di tutela della persona.”. Secondo l’Autore, a tale ricostruzione non si oppone il fatto che dati e vicende personali possano divenire oggetto di transazioni economiche, le quali si possono agevolmente spiegare con “la rimozione negoziale di quel dovere di astensione che garantisce in generale la persona.” Finché, infatti, le informazioni sono legate alla persona, mancherebbe la necessaria oggettività per una eventuale qualificazione in termini di beni giuridici. 33 G.BUTTARELLI, op. cit., p. XV-XVI. 34 G.BUTTARELLI, op. cit., p. XVI.
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Informazioni tesi

  Autore: Serena Marzucchi
  Tipo: Tesi di Laurea
  Anno: 2000-01
  Università: Università degli Studi di Siena
  Facoltà: Giurisprudenza
  Corso: Giurisprudenza
  Relatore: Marco Comporti
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 106

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