La crisi asiatica del 1997: il ruolo dell'intermediazione finanziaria e le politiche di aggiustamento

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4 come bank run, a causa del quale le aspettative negative circa l’illiquidità della banca si auto-avverano. All’interno della crisi asiatica avrebbe operato un meccanismo di questo tipo. I paesi in surplus, Giappone, Stati Uniti ed Europa, avrebbero indirizzato i loro fondi verso i paesi dell’Asia sud orientale, prestando a breve termine alle banche asiatiche; una crisi di fiducia, innescata probabilmente dal fallimento di due grandi conglomerati coreani e di un intermediario finanziario thailandese nei primi mesi del 1997, e dall’annuncio della banca centrale giapponese di una crescita dei tassi di interesse, avrebbe avviato il ritiro delle attività nell’area, non rinnovando i prestiti on call e quelli overnight, e scatenando il panico. L’assenza di liquidità che ne sarebbe seguita avrebbe paralizzato il sistema dei pagamenti, ed impedito ad aziende altrimenti solventi di smobilizzare i loro crediti commerciali e finanziare il ciclo produttivo attraverso le banche, provocando fallimenti a catena. Secondo questo punto di vista pertanto: • La crisi asiatica sarebbe una crisi di liquidità: il timore di un peggioramento del cambio o di difficoltà nel settore della intermediazione creditizia avrebbe condotto i creditori esteri a non rinnovare i prestiti; nel contempo gli esportatori asiatici avrebbero per lo stesso motivo iniziato a chiedere il pagamento delle merci in dollari: il mercato valutario sarebbe diventato rapidamente a senso unico, rendendo impossibile la quotazione di prezzi danaro e lettera. • La crisi asiatica sarebbe una crisi finanziaria; la crisi valutaria sarebbe solo il sintomo di più vasti problemi di equilibrio finanziario, ed in particolare di bassi rapporti fra M2 e riserve valutarie, debiti a breve termine verso l’estero e riserve valutarie. • La crisi di liquidità del sistema bancario avrebbe prodotto sia la paralisi del sistema dei pagamenti che una stretta creditizia, a causa della quale molte aziende altrimenti solventi sarebbero fallite, causando a loro volta un peggioramento dei bilanci delle banche, in un circolo vizioso auto-alimentato.

Anteprima della Tesi di Maurizio Gori

Anteprima della tesi: La crisi asiatica del 1997: il ruolo dell'intermediazione finanziaria e le politiche di aggiustamento, Pagina 4

Tesi di Laurea

Facoltà: Scienze Politiche

Autore: Maurizio Gori Contatta »

Composta da 156 pagine.

 

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