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La disciplina comunitaria dell'intermediazione finanziaria

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5 Colui che intenda conoscere la normativa comunitaria su di un argomento non ha la necessità di fare ricorso a ricerche di biblioteca (durante le quali potrebbe avvalersi di indici mensili, di un repertorio semestrale e di altro, annuale, della normativa vigente), giacché ha a disposizione uno strumento di grande pregio rappresentato dal sito internet http:// europa. eu. int. /eur. lex. Il sito in questione – il cui contenuto è, ovviamente, redatto in ciascuna delle lingue ufficiali della Comunità – offre anche al navigatore occasionale (il quale non ha, quindi, sottoscritto il previsto abbonamento, che consente una più ampia operatività) la possibilità di conoscere il contenuto dei fascicoli della GUCE relativi agli ultimi 60 giorni circa (compreso quello stesso della ricerca), nonché di avere informazioni sui provvedimenti in corso di adozione. “Last but not least”, il materiale in questione (come quello del sito della Banca Centrale Europea, di cui si dirà in appresso) può essere stampato ottenendo pagine che non si differenziano affatto dalle tradizionali riproduzioni fotografiche dei pertinenti fascicoli. Il recepimento delle direttive comunitarie nell’ordinamento italiano è stato in passato ostacolato da vari fattori: ritardi, resistenze, vischiosità del sistema parlamentare, scarsa sensibilità da parte della pubblica amministrazione. Per ovviare almeno in parte a tale inconveniente, con legge 9/3/1989, n.86 (nota come “legge La Pergola”), più volte modificata (da ultimo con la legge 20/12/2000, n.422, c.d. “legge comunitaria 2000”) è stata prevista la presentazione alle Camere, entro il 1° marzo di ogni anno, di un disegno di legge recante “disposizioni per l’adempimento di obblighi derivanti dall’appartenenza dell’Italia alle Comunità Europee” (legge comunitaria per l’anno in riferimento). In base agli artt. 3, 4 e 9 della “legge La Pergola” il periodico adeguamento dell’ordinamento nazionale a quello comunitario è assicurato di regola –salve, quindi, le competenze delle regioni e delle province autonome- dal citato provvedimento mediante disposizioni modificative o abrogative di norme incompatibili con il diritto comunitario; disposizioni di attuazione di atti comunitari anche mediante delega legislativa al Governo; per le materie già disciplinate con legge, ma non riservate alla legge, autorizzazione al Governo a provvedere in via regolamentare.
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La disciplina comunitaria dell'intermediazione finanziaria

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Informazioni tesi

Autore: Maria Cristina Ferrero
Tipo: Tesi di Laurea
Anno: 2000-01
Università: Università degli Studi del Molise
Facoltà: Giurisprudenza
Corso: Giurisprudenza
Relatore: Bianca MariaFarina
Lingua: Italiano
Num. pagine: 73

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