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Il divieto di reformatio in peius nel processo penale

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3 Il divieto de quo non è di certo nuovo nel nostro processo penale, in effetti, era già previsto nel primo codice di procedu- ra penale dell’Italia unificata, quello del 1865, per poi essere accolto, nonostante le critiche, anche nei codici del 1913 e del 1930. (6) La permanenza dell’istituto nella disciplina processuale non ha formato oggetto di intenso dibattito, sin dalla prima legge delega per l’emanazione di un nuovo codice di procedu- ra penale, (legge 3 aprile 1974 n. 108) essendosi concentrati gli sforzi riformatori nella riforma del giudizio di primo grado, mentre, in materia di impugnazioni, è stato mantenuto sostan- (6) In particolare fu abbastanza travagliato il percorso seguito dall’istituto prima di approdare all’art. 515, 4° co., c.p.p. 1930, dapprima, in effetti, si era orientati per l’esclusione del divieto. Illuminanti sono al riguardo le affermazioni del Guardasigilli dell’epoca, che addirittura rite- neva opportuno la soppressione dell’istituto dell’appello. L’impopolarità di una simile scelta legislativa indusse, tuttavia, a mantenere, nel progetto preliminare del 1927, il secondo grado di giudizio, tentando, però di limi- tarne l’utilizzo, consentendo la reformatio in peius. La scelta fu, poi, abbandonata nel progetto definitivo, perché l’istituto giuridico che si era posto a base della possibilità della reformatio in peius: il carattere pienamente devolutivo dell’appello, trasformava il giu- dizio di primo grado ”in una specie di procedimento preparatorio, dupli- cato superfluo del procedimento d’istruzione”, ma al fine di introdurre comunque un freno agli appelli “temerari” si introdusse l’istituto dell’appello incidentale, che se proposto dal pubblico ministero, esclude- va l’operatività del divieto. (v. PISANI, il divieto della “reformatio in peius” nel processo penale italiano, Milano 1967, 6 s.).
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Il divieto di reformatio in peius nel processo penale

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Informazioni tesi

  Autore: Vito Bonello
  Tipo: Tesi di Laurea
  Anno: 2000-01
  Università: Università degli Studi di Palermo
  Facoltà: Giurisprudenza
  Corso: Giurisprudenza
  Relatore: Giovanni Tranchina
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 111

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Parole chiave

reformatio in peius
procedura penale
appello incidentale
diritto processuale penale
impugnazione
impugnazione penale

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