Il ponte spezzato. Richiedenti asilo politico a Milano tra società di arrivo e possibilità di socializzazione

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14 della posizione. Non a caso, associazioni come Amnesty Intenational, hanno dovuto auspicare che tra le conseguenze di questi tragici fatti non vi sia alcuna restrizione dei Diritti Umani".[Amnesty International,2001]. Al di la delle dichiarazioni ufficiali a non considerare come nemici e ancor meno come terroristi gli immigrati, si registrano però episodi come quelli sotto riportati. Testuale da due volantini della Lega Nord, settembre 2001: "immigrati clandestini = terroristi islamici", con fotografia del nemico pubblico numero uno: Osama Bin Laden; "terra padana, terra cristiana". Il presidente del consiglio italiano in visita a Berlino il 26 settembre 2001: "dobbiamo essere consapevoli della superiorità della nostra civiltà. (...) Una civiltà che garantisce il rispetto dei diritti umani, religiosi e politici. Rispetto che certamente non esiste nei paesi islamici"[Il Messaggero, 27 settembre 2001] Dichiarazioni che hanno sollevato critiche in tutti i paesi della "nostra civiltà", e che hanno un importanza per il nostro ragionamento perché sono espresse da un "leader d'opinione", o meglio da un rappresentante in posizione di élite politico-sociale. I risultati degli studi di van Dijk [van Dijk, pag.60,1994], ci mostrano come le prime formulazioni dei pregiudizi etnici circolanti nella società siano fornite dalle élites, che pre-formulano le categorie, le priorità, le argomentazioni, i criteri di valutazione concernenti le minoranze etniche. Da posizioni di maggior visibilità si mette in moto un meccanismo di diffusione, ripetizione del pregiudizio e di legittimazione che si ritrova a circolare e auto-riprodursi nei discorsi quotidiani(barzellette, discorsi al bar, episodi isolati e relativi commenti). Questi due livelli (élite, discorso quotidiano), si intrecciano e "non determinano soltanto la (tras)formazione dei modelli e degli schemi cognitivi applicati a tutti i gruppi etnici o razziali che non fanno parte della comunità bianca. Tali discorsi possono anche essere visti come una forma di difesa di gruppo contro le "minacce" culturali o socioeconomiche, come una efficace strategia volta a diffondere pregiudizi all'interno dell'intero gruppo, come un modo per accrescerne la solidarietà ed infine come legittimazione di azioni razziste. Tutte queste funzioni svolgono un ruolo all'interno del contesto strutturale in cui la

Anteprima della Tesi di Massimiliano Reggi

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Tesi di Laurea

Facoltà: Psicologia

Autore: Massimiliano Reggi Contatta »

Composta da 167 pagine.

 

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