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La gestione dei beni durevoli dismessi: creazione del sistema nazionale di raccolta, recupero e riciclaggio

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1 INTRODUZIONE Negli ultimi anni, il mercato dei beni durevoli ha conosciuto uno sviluppo notevole, con le famiglie disposte a riservare una quota sempre maggiore del loro reddito disponibile per la spesa in prodotti elettrici ed elettronici, e le imprese forti sostenitrici degli investimenti in nuove tecnologie informatiche e di comunicazione. In particolare, il mercato delle apparecchiature elettriche ed elettroniche (facenti parte dei beni durevoli) è uno dei settori in cui si registra la crescita più rapida; l’innovazione tecnologica, lo sviluppo economico ma anche il dilagante consumismo “impongono” l’acquisto e la sostituzione sempre più repentina di tali prodotti. Gli apparecchi che consentono applicazioni informatiche e multimediali, per esempio, sono indispensabili per le aziende e un numero sempre più elevato di famiglie ne subisce il fascino; un po’ per moda, un po’ per necessità indotta dai nuovi stili di vita. Non va dimenticato che l’Italia rappresenta circa la metà della produzione europea di grandi elettrodomestici, con gran parte dei prodotti destinata all’estero. I beni durevoli presidiano case, aziende, luoghi di ritrovo e sono diventati in molte occasioni compagni “intimi” di vita, nostri assistenti personali destinati a condividere con noi giornate di lavoro o di svago: è il caso del telefonino, diventato ormai un apparecchio indispensabile, nonostante in molti casi non lo sia, e fin troppo presente nelle nostre relazioni sociali. Il mercato dei beni durevoli è composto da una notevole varietà di prodotti, che l’esperienza industriale ha per convenzione suddiviso in comparti. Il trend di crescita è presente per tutti questi beni, ma ci sono picchi di aumento legati ad alcuni prodotti in particolare (si pensi ai telefoni cellulari, PC e apparecchi informatici in generale). L’andamento vigoroso nella tendenza delle vendite è interessante ma, al tempo stesso, preoccupa. Interessante perché fa trasparire un mercato forte e con ottime prospettive di sviluppo. Preoccupa perché ad ogni prodotto messo oggi in circolazione corrisponderà, tra qualche anno, un rifiuto del quale prendersi cura, ritirandolo dalla circolazione e facendo di tutto perché non entri nei normali circuiti dei rifiuti urbani. L’aumento della quantità di rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche induce quindi ad una maggiore considerazione verso metodi di minimizzazione dell’impatto ambientale, sia quantitativo che qualitativo, generato da tali rifiuti. Visto che questa tipologia di rifiuto rappresenta contemporaneamente una fonte di inquinamento ed una risorsa di materiali, si pone la necessità di integrare, nella loro gestione, gli aspetti ambientali con gli aspetti economici.
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La gestione dei beni durevoli dismessi: creazione del sistema nazionale di raccolta, recupero e riciclaggio

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Informazioni tesi

  Autore: Simone Contini
  Tipo: Tesi di Laurea
  Anno: 2001-02
  Università: Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia
  Facoltà: Economia
  Corso: Economia Aziendale
  Relatore: Vittorio D'Arrigo
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 299

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Parole chiave

ecocompatibilità
sviluppo sostenibile
tutela ambientale
gestione dei rifiuti
valorizzazione delle merci
beni durevoli dismessi
riciclaggio dei rifiuti

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