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La gestione dei beni durevoli dismessi: creazione del sistema nazionale di raccolta, recupero e riciclaggio

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INTRODUZIONE 5 Il fatto che anche l’Europa si sia mobilitata per risolvere il problema costituito dai beni durevoli dismessi ufficializza l’importanza che questo tema ha assunto a livello internazionale e rende la tesi estremamente attuale e sperimentale in senso stretto, poiché segue in tempo reale il work-in-progress tuttora in corso per la definitiva approvazione delle due proposte di direttiva. A tal proposito, il paragrafo 4.6 evidenzia il percorso compiuto finora dalle due proposte che, rispetto alle versioni originali (di cui ai paragrafi 4.2 e 4.3) sono state discusse, emendate dal Parlamento europeo e dal Consiglio, nonché modificate dalla Commissione europea. L’iter procedurale deve essere considerato ormai concluso, e si attende entro la fine del 2002 la definitiva approvazione delle due proposte. Questo porterà alla creazione in tutta Europa di sistemi dedicati alla raccolta dei RAEE e al loro recupero e riciclaggio. L’implementazione di tali sistemi comporterà la nascita di soluzioni altamente innovative per la gestione dei rifiuti: a parte la responsabilizzazione finanziaria dei produttori verso la gestione dei propri beni a fine vita, si richiederà una partecipazione massiccia dei consumatori, che per la prima volta nella loro storia di “produttori di rifiuti” si vedranno chiamati a pagare consapevolmente per il riciclaggio dei loro vecchi elettrodomestici. Proprio così: all’acquisto di un nuovo apparecchio pagheremo una somma aggiuntiva (separata rispetto al prezzo di vendita del prodotto) che servirà a finanziare il sistema che permetterà di disporre di questi beni a fine vita secondo procedure e trattamenti ambientalmente compatibili. L’importo di tale premio è destinato a ridursi nel tempo, a patto che il consumatore adempia ai suoi doveri di cittadino responsabile, consegnando tutti i propri rifiuti elettr(on)ici ai soggetti o alle strutture preposte, seguendo le modalità corrette. E’ una sorta di benevolo ricatto a favore dell’ambiente: vuoi pagare meno per l’acquisto dei tuoi prodotti elettrici ed elettronici? Allora impegnati a consegnare i vecchi apparecchi che non ti servono più al soggetto che sai potrà garantirne un adeguato smaltimento e riciclaggio. In linea di massima, un atteggiamento contrario è destinato ad essere punito “in moneta”:se continuerà l’abitudine diffusa di destinare i vecchi prodotti a modalità di smaltimento non corrette, il sistema si vedrà sottrarre ingenti quantità di materiale da trattare, e il funzionamento dello stesso non raggiungerà gli elevati livelli di efficienza attesi a seguito di un’attività su larga scala, con grandi volumi di rifiuti da gestire. In tale scenario, il riciclaggio degli elettrodomestici sarà sempre molto costoso, e questi costi sono, alla fine, destinati a pesare direttamente sul portafogli di noi consumatori. Sono sicuro che molti vedranno con diffidenza questo nuovo modo di incentivare l’atteggiamento ambientalmente corretto dei consumatori, “ricattandoli” su ciò che sta loro più a cuore (i soldi): c’è da aspettarsi una sorta di “rivolta popolare” contro questo espediente che
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Informazioni tesi

  Autore: Simone Contini
  Tipo: Tesi di Laurea
  Anno: 2001-02
  Università: Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia
  Facoltà: Economia
  Corso: Economia Aziendale
  Relatore: Vittorio D'Arrigo
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 299

FAQ

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Parole chiave

ecocompatibilità
sviluppo sostenibile
tutela ambientale
gestione dei rifiuti
valorizzazione delle merci
beni durevoli dismessi
riciclaggio dei rifiuti

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