Lessico operistico

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12 Aria Forma musicale vocale e strumentale. Nel melodramma, per aria si intende un pezzo chiuso per voce solista, con accompagnamento musicale e schema strofico. La parola trae origine dalle composizioni a più voci, designate con tale termine a partire dalla fine del 1400. In Italia le prime attestazioni di Aer riguardano un modulo melodico, composto sulla prima strofa di un testo poetico popolaresco, da ritornellarsi sulle altre. Di questo tipo sono gli Aer de versi latini e gli Aer de versi capituli di Antonio Capreolo (XV-XVI secolo) e Filippo Lurano (ca.1475-1520) stampati all’inizio del 1500 dal Petrucci, che li chiama: “Modi di cantar versi latini, capituli, sonetti”. Questi aer preludiano l’aria che verrà in seguito, perché già a partire dalle trascrizioni ricavate dagli Aer pubblicati nel 1509 da Franciscus Bossinensis (XV-XVI secolo), il canto viene affidato ad una sola voce di soprano, mentre le altre parti sono interpretate dal liuto che accompagna. Analoghe a questo tipo di aer sono le air de cour nate in Francia fra il 1500 e il 1600 e costituite da una semplice melodia per voce sola, con accompagnamento strumentale (anche in questo caso, di solito, si tratta di un liuto). Nel 1500, con la fioritura del madrigale e delle altre forme liriche minori, anche polifoniche, la parola Aria assume un significato generico (ad esempio si chiamano “ariosi” alcuni madrigali in raccolte apparse fra il 1555 e il 1584). La tendenza alla monodia e allo schema strofico non emerge fino alla fine del 1500, quando il nuovo stile, monodico e recitativo, si impone sul contrappunto. L’aria monodica, annunciata dal canto di Giulio Caccini (ca. 1550- 1618) a Firenze, appare nella raccolta di madrigali e arie dello stesso interprete, pubblicata nel 1601 con il titolo Le Nuove musiche. Stilisticamente siamo di fronte a componimenti che vedono una mescolanza di elementi recitativi, melodici ed ornamentali, svolti sopra un testo a più strofe, con periodi a schema variabile, secondo la lunghezza del testo.

Anteprima della Tesi di Annamaria Novero

Anteprima della tesi: Lessico operistico, Pagina 1

Tesi di Laurea

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Annamaria Novero Contatta »

Composta da 244 pagine.

 

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