I film di Dario Argento

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10 tirare le sue conclusioni, per poi continuare con Jennifer, caduta nella vasca piena di cadaveri in putrefazione. Forse inizialmente le sue intenzioni erano quelle di lasciar partire Jennifer, anche perché l’avvocato Schapiro l’aveva appositamente affidata a lei. Ma Jennifer è un soggetto troppo curioso e soprattutto, sa troppe cose..”Accanto a una Jennifer- Biancaneve-Parsifal, si muovono Mc Gregor, reliquia di un positivismo perdente ma ostinato , e Mrs Bruckner, personificazione di un doppio sin troppo trasparente, tenera madre che copre gli specchi di casa per impedire al figlio di contemplare la propria mostruosità(ma forse anche per impedire agli stessi specchi di rompersi, svelando così la metafora centrale del film) che esplode negli ultimi dieci minuti, decontestualizzandosi completamente e brandendo un odio esistenziale catartico almeno quanto il terrore totale e puro con cui Ann chiudeva “Tenebre” “. 14 L’atteggiamento di Argento verso l’assassino, comunque, non è mai di odio o disprezzo, riservandogli sempre un margine di simpatia e comprensione: non a caso molti appartengono all’universo della “diversità”; se poi il colpevole è una donna, la complicità di Argento è evidente: la morte di lei in “Quattro mosche di velluto grigio” è vissuta con partecipe sofferenza: lei non è completamente responsabile delle sue scelte di morte, è costretta ad agire in quel modo perché spinta dal ricordo del padre. Da qui lo scemare di quegli attacchi di misoginia tante volte lanciati al regista. Il fatto stesso che il guanto nero passi da mani maschili a mani femminili non ha precedenti, per il mutamento di ruoli. Precedentemente la donna era la vittima per eccellenza e l’uomo il carnefice. Lo stesso Argento commenta: “Anche l’atteggiamento del pubblico è cambiato, verso l’assassino. Nei film di molti anni fa, era odiatissimo. Da un po’ di decenni a questa parte, invece,si tifa tantissimo per l’assassino, e anch’io lo faccio, non riesco mai a lasciarlo. Gli faccio questi superfinali perché, in fondo, lo 14 Roberto Pugliese, Dario Argento , Ediz. Castoro cinema,Milano,1996, pg.65.

Anteprima della Tesi di Katia Amadio

Anteprima della tesi: I film di Dario Argento, Pagina 12

Tesi di Laurea

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Katia Amadio Contatta »

Composta da 140 pagine.

 

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