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Il diritto di proprietà e il potere espropriativo dello Stato nella Costituzione e nel diritto vigente

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L’evoluzione storica del diritto di proprietà(e dei suoi limiti) 12 totale. E quando si voleva affermare che tale situazione era sancita dal diritto, si soleva dire: “Heac res mea est ex iure Quiritium”. La proprietà romana poteva avere per oggetto solo cose corporali; estranea era quell’idea di proprietà artistica,leteraria e, in genere, su beni immateriali conosciuta dal nostro diritto (art.2583 c.c). Nel periodo classico, accanto al dominium ex iure Quiritium riconosciuto dal ius civile solo ai cives tutelabile mediante reivendicatio, si cominciarono a riconoscere altre amplissime signorie sulla cosa, aventi tutte la sostanza del dominio, ma soggette a un regime particolare circa sia i modi d’acquisto sia la tutela giudiziaria (azionabile attraverso actiones in rem previste dal ius honorarium). Una di queste era la proprietà dei peregrini, coloro che non erano cives, ai quali, coll’intensificarsi dei rapporti dei Romani con essi e con lo svilupparsi del ius gentium, si diede la possibilità di acquisire un diritto analogo al dominium in base a un modo d’acquisto iuris gentium (diritto universale e quindi applicabile anche ai cives). Al dominium poi si affiancò la proprietà provinciale, la quale deriva dalla possessio dell’ager publicus, costituito dai territori conquistati e appartenenti allo Stato romano come preda bellica, in contrapposizione ai fondi italici riservati ai cives; essi venivano lasciati in godimento ai singoli, sia nemici antichi proprietari sia romani, gratuitamente o mediante corrispettivo in denaro o in derrate.Verso la fine dell’età repubblicana tali possessiones, spesso causa di lotte sociali, si trasformarono in dominium, dal quale però si differenziavano in quanto quest’ultimo è immune da ogni peso e tutelabile attraverso reivendicatio, mentre la possessio è soggetta a tributum o stipendium e può essere difesa solo mediante un actio in rem analoga alla vindicatio 6 . 6 BIONDI B. , Istituzioni di diritto romano, Milano, 1972, pagg.231-232 SALVI E., Storia della proprietà, Milano, 1915, pag.125
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Il diritto di proprietà e il potere espropriativo dello Stato nella Costituzione e nel diritto vigente

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Informazioni tesi

  Autore: Massimo Galdi
  Tipo: Tesi di Laurea
  Anno: 2001-02
  Università: Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano
  Facoltà: Giurisprudenza
  Corso: Giurisprudenza
  Relatore: Giorgio Berti
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 228

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Parole chiave

diritto di proprietà
esproprio
istituto espropriativo
testo unico sugli espropri
espropriazione per pubblica utilità
dpr 327-2001
diritto costituzionale

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