Skip to content

Radio Radicale e RadioRadicale.it: due strategie comunicative convergenti

Gratis La preview di questa tesi è scaricabile gratuitamente in formato PDF.
Per scaricare il file PDF è necessario essere iscritto a Tesionline. L'iscrizione non comporta alcun costo: effettua il Login o Registrati.

Mostra/Nascondi contenuto.
4 La radio perciò si indirizza verso un intrattenimento meno spettacolare, ma più intimistico: la modalità di fruizione dei programmi è quella di “un ascolto collettivo, familiare, concentrato, attento 3 ”. Nell’informazione, la radio riesce ad imporre il proprio primato per lungo tempo: l’avvento del cinema non intacca il ruolo di media principe nella informazione di larghi strati della popolazione. Se il quotidiano, a causa della alta percentuale di analfabetismo e della povertà di larghi strati della popolazione, rappresentò per molti anni (e ancora oggi in parte rappresenta) lo strumento di informazione principale delle classi culturalmente più evolute ed economicamente più ricche, la radio, rivolgendosi sin da subito senza distinzione alla totalità dei potenziali utenti raggiungibili dal messaggio trasmesso via etere, si è subito distinta per la vocazione “democratica”, interclassista e di servizio. Non a caso la prima trasmissione sulla BBC in Gran Bretagna, risalente al 14 novembre 1922, è la lettura di un giornale radio di 5 minuti, ripetuta una seconda volta con un ritmo più lento per “coloro che non fossero riusciti a seguirci” 4 . E’ l’inizio dell’idillio tra radio e informazione che risulta essere fondamentale per lo sviluppo successivo dell’assetto radiofonico europeo: la rilevanza strategica del nuovo mezzo di comunicazione e di in-formazione spinse i governi europei degli anni ‘20 a concepire l’etere come canale di trasmissione di proprietà pubblica e perciò interdetto al possesso di privati. In Italia la prima normativa, per quanto riguarda la radiodiffusione, risale all’8 febbraio 1923 e stabilisce la riserva dello Stato sulle onde elettromagnetiche: l’etere viene quindi considerato un bene pubblico la cui gestione spetta esclusivamente, anche se con possibilità di concessione, allo Stato che deve garantirne un uso equo. Il nascente regime fascista intuisce l’importanza della radio come mezzo di propaganda e come megafono della dittatura: “Il fascismo collega le opportunità della radio alla particolare natura agricola del paese: le campagna offrono nuclei familiari distaccati, da connettere attraverso una rete capillare di [in]formazione” 5 . In Italia si costituisce nel 1924, l’Uri, l’Unione Radiofonica Italiana, che ottiene la concessione delle trasmissioni radiofoniche per sei anni, fino al 1930; in realtà il 17 novembre 1927, l’Uri diventa Eiar, Ente Italiano per le Audizioni Radiofoniche, al quale viene rilasciata una concessione della durata di venticinque anni. Le trasmissioni iniziano nell’ottobre del 1924 e si aprono anche nel nostro paese con un notiziario basato sulla lettura di un notiziario offerto dalla Stefani, l’agenzia di stampa italiana del tempo. I giornali radio cominciano nel 1929, prodotti dalla diverse sedi in cui è ripartita la Eiar e solo nel 1935 viene creata a Roma una redazione nazionale per produrre il giornale radio. Interessante è inoltre la prima vera “verifica del consumo” della radio organizzata dall’Eiar: nel 1939 vi è una consultazione del pubblico per capire quali siano i programmi più seguiti e maggiormente apprezzati. Nel “sondaggio” spiccano nella scala di gradimento l’informazione e l’intrattenimento. I programmi più propriamente pedagogici vengono stroncati dagli italiani, già relativamente maturi nella fruizione della radio. 3 Alessandra Scaglioni, La radio: cenni di storia ed evoluzione dei formati, in AA.VV. Uno sguardo in Camera, Milano, Cooperativa Libraria I.U.L.M., 2000, pag 115 4 Da Scaglioni, op.cit. 5 Fausto Colombo, La cultura sottile, Milano, Bompiani, 1998, pag 155.
Anteprima della tesi: Radio Radicale e RadioRadicale.it: due strategie comunicative convergenti, Pagina 3

Preview dalla tesi:

Radio Radicale e RadioRadicale.it: due strategie comunicative convergenti

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista

Informazioni tesi

  Autore: Simone Carlo
  Tipo: Laurea liv.I
  Anno: 2001-02
  Università: Libera Università di Lingue e Comunicazione (IULM)
  Facoltà: Scienze della Comunicazione e dello Spettacolo
  Corso: Scienze della comunicazione
  Relatore: Enrico Menduni
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 78

FAQ

Per consultare la tesi è necessario essere registrati e acquistare la consultazione integrale del file, al costo di 29,89€.
Il pagamento può essere effettuato tramite carta di credito/carta prepagata, PayPal, bonifico bancario, bollettino postale.
Confermato il pagamento si potrà consultare i file esclusivamente in formato .PDF accedendo alla propria Home Personale. Si potrà quindi procedere a salvare o stampare il file.
Maggiori informazioni
Ingiustamente snobbata durante le ricerche bibliografiche, una tesi di laurea si rivela decisamente utile:
  • perché affronta un singolo argomento in modo sintetico e specifico come altri testi non fanno;
  • perché è un lavoro originale che si basa su una ricerca bibliografica accurata;
  • perché, a differenza di altri materiali che puoi reperire online, una tesi di laurea è stata verificata da un docente universitario e dalla commissione in sede d'esame. La nostra redazione inoltre controlla prima della pubblicazione la completezza dei materiali e, dal 2009, anche l'originalità della tesi attraverso il software antiplagio Compilatio.net.
  • L'utilizzo della consultazione integrale della tesi da parte dell'Utente che ne acquista il diritto è da considerarsi esclusivamente privato.
  • Nel caso in cui l'Utente volesse pubblicare o citare una tesi presente nel database del sito www.tesionline.it deve ottenere autorizzazione scritta dall'Autore della tesi stessa, il quale è unico detentore dei diritti.
  • L'Utente è l'unico ed esclusivo responsabile del materiale di cui acquista il diritto alla consultazione. Si impegna a non divulgare a mezzo stampa, editoria in genere, televisione, radio, Internet e/o qualsiasi altro mezzo divulgativo esistente o che venisse inventato, il contenuto della tesi che consulta o stralci della medesima. Verrà perseguito legalmente nel caso di riproduzione totale e/o parziale su qualsiasi mezzo e/o su qualsiasi supporto, nel caso di divulgazione nonché nel caso di ricavo economico derivante dallo sfruttamento del diritto acquisito.
  • L'Utente è a conoscenza che l'importo da lui pagato per la consultazione integrale della tesi prescelta è ripartito, a partire dalla seconda consultazione assoluta nell'anno in corso, al 50% tra l'Autore/i della tesi e Tesionline Srl, la società titolare del sito www.tesionline.it.
L'obiettivo di Tesionline è quello di rendere accessibile a una platea il più possibile vasta il patrimonio di cultura e conoscenza contenuto nelle tesi.
Per raggiungerlo, è fondamentale superare la barriera rappresentata dalla lingua. Ecco perché cerchiamo persone disponibili ad effettuare la traduzione delle tesi pubblicate nel nostro sito.
Scopri come funziona

DUBBI? Contattaci

Contatta la redazione a
[email protected]

Ci trovi su Skype (redazione_tesi)
dalle 9:00 alle 13:00

Oppure vieni a trovarci su

Parole chiave

emma bonino
informazione radiofonica
marco pannella
massimo bordin
partiti politici
partito radicale
radicali italiani
radio
internet
emittenti radiofoniche
radio radicale
radioradicale.it

Non hai trovato quello che cercavi?


Abbiamo più di 45.000 Tesi di Laurea: cerca nel nostro database

Oppure consulta la sezione dedicata ad appunti universitari selezionati e pubblicati dalla nostra redazione

Ottimizza la tua ricerca:

  • individua con precisione le parole chiave specifiche della tua ricerca
  • elimina i termini non significativi (aggettivi, articoli, avverbi...)
  • se non hai risultati amplia la ricerca con termini via via più generici (ad esempio da "anziano oncologico" a "paziente oncologico")
  • utilizza la ricerca avanzata
  • utilizza gli operatori booleani (and, or, "")

Idee per la tesi?

Scopri le migliori tesi scelte da noi sugli argomenti recenti


Come si scrive una tesi di laurea?


A quale cattedra chiedere la tesi? Quale sarà il docente più disponibile? Quale l'argomento più interessante per me? ...e quale quello più interessante per il mondo del lavoro?

Scarica gratuitamente la nostra guida "Come si scrive una tesi di laurea" e iscriviti alla newsletter per ricevere consigli e materiale utile.


La tesi l'ho già scritta,
ora cosa ne faccio?


La tua tesi ti ha aiutato ad ottenere quel sudato titolo di studio, ma può darti molto di più: ti differenzia dai tuoi colleghi universitari, mostra i tuoi interessi ed è un lavoro di ricerca unico, che può essere utile anche ad altri.

Il nostro consiglio è di non sprecare tutto questo lavoro:

È ora di pubblicare la tesi