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Nomi, marchi e nomi di dominio: un rapporto difficile

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11 2. IL NOME NEL CODICE CIVILE La problematica del nome ha dato vita ad un vero e proprio dibattito circa la sua tutela, portando alla creazione di due correnti: una volta a ritenere l’esistenza di una garanzia di carattere individualistico, l’altra, invece, portata a credere che il controllo vi sia in relazione a un interesse collettivo. La teoria individualistica 6 ritiene che il singolo sia portato ad attivare le azioni previste dalla legge perché vuole difendere la propria identità 7 , o perché, come spesso avviene, la sua volontà è di mantenere l’anonimato e quindi non vuole in nessun modo essere identificato. La seconda teoria, cioè quella collettivistica 8 , ha vissuto un’evoluzione nel corso dei tempi, partendo da una soluzione di carattere estremista che visualizzava il nome come semplice “etichetta sociale 9 ” avente il ruolo di distinguere gli individui all’interno di un gruppo organizzato, fino ad arrivare ad una determinazione che contempera un interesse collettivo (comunque dominante) con un’esigenza individuale. Personalmente ritengo che nessuna delle due teorie, da sola, possa essere soddisfacente. Il risultato migliore si ottiene, infatti, dall’intersezione fra le due correnti 10 . È inutile eseguire un’analisi di carattere esegetico aprioristico, ma bisognerà verificare il caso concreto: è evidente, infatti, che alla base sarà sempre necessario tenere conto di un interesse di tipo soggettivo, ma che andrà verificato di volta in volta (non dimentichiamo, infatti, le due possibilità di tutela della teoria individualistica) correlandolo con le esigenze del gruppo sociale in cui il soggetto risulta inserito e, quindi, della funzione effettivamente svolta dal nome in questa prospettiva. Vediamo ora nel dettaglio ciò che il codice civile prevede circa il nome: gli artt. di riferimento sono il 6 11 e il 7 12 , che riguardano rispettivamente il diritto al nome e la tutela dello stesso. Circa il primo, la cosa sicuramente più importante riguarda il fatto che l’esigenza di avere un nome è un diritto essenziale della persona. È evidente che per la nostra analisi sarà necessario prestare particolare attenzione all’art. 7. La tutela del diritto al nome è attuata quando sorge una contestazione sul diritto all’uso o quando vi sia usurpazione dello stesso, vale a dire uso illegittimo da parte di un terzo, accompagnato dal pregiudizio per il vero 6 Cfr. De Cupis, op.cit.. 7 Cfr. De Cupis, op. cit.. 8 Cfr. Santoro, Passarelli – “Dottrine generali del diritto civile”. 9 Cfr. Enciclopedia del diritto alla voce “Nome”. 10 Cfr. Enciclopedia del diritto alla voce “Nome”. 11 Art. 6 – Diritto al nome – “Ogni persona ha diritto al nome che le è per legge attribuito…”. 12 Art. 7 – Tutela del diritto al nome – “La persona, alla quale si contesti il diritto all’uso del proprio nome o che possa risentire pregiudizio dall’uso che altri indebitamente ne faccia, può chiedere giudizialmente la cessazione del fatto lesivo salvo il risarcimento dei danni…”.
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Nomi, marchi e nomi di dominio: un rapporto difficile

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Informazioni tesi

  Autore: Mauro Salvati
  Tipo: Tesi di Laurea
  Anno: 2001-02
  Università: Università degli Studi di Perugia
  Facoltà: Giurisprudenza
  Corso: Giurisprudenza
  Relatore: Alberto Donati
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 128

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Parole chiave

tutela del nome di dominio
diritto civile
marchi
nomi di dominio
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