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Il sindacalismo europeo. Dalle premesse storiche alla Confederazione europea dei sindacati.

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26 sta; seguaci francesi di Proudhon e di Blanqui, gli uni sostenitori di una concezione anarchico-mutualistica, gli altri dell’idea di una dittatura proletaria preparata da élites di cospiratori 8 , seguaci dell’anarchismo rivoluzionario del russo Bakunin; seguaci del radicalismo democratico non socialista di Mazzini; seguaci infi- ne del “socialismo scientifico” di Marx e Engels, l’Internazionale doveva inevitabilmente andare incontro ad aspre lotte di corrente. Fra il 1866 e il 1869 i congressi dell’Associazione videro una aperta polemica fra i proudhoniani e Marx, che riuscì infine a affermarsi e giunse ad imporre la tesi che i lavoratori dovevano ricorrere, per la difesa dei loro diritti, alla lotta di classe e allo sciopero; servirsi della propria forza per strappare miglioramenti delle proprie condizioni; intervenire nell’arena politica; mirare alla conquista finale del potere politi- 8 Auguste Blanqui (1805-1881), francese, si collega al filone più radicale della rivoluzione francese, a Saint-Just, Babeuf, Buonarroti. Secondo Blanqui il proletariato, paria della società borghese, doveva conquistare il potere politico per stabilire una «dittatura del proletariato». Preparare l’insurrezione era il suo compito principale; compito che cercò di perseguire attraverso le cospirazioni preparate da società segrete in cui si raggruppavano le élites rivoluzionarie. Pierre Joseph Proudhon (1809-1865), francese, fu un’importante figura di riformatore sociale. Distinse la proprietà come rendita parassitaria dalla proprietà come possesso dei mezzi di produzione, auspicando la generalizzazione di questa a tutti i lavoratori, in un sistema sociale capace di conciliare libertà individuale e armonia sociale, capitale e lavoro. (Che cosa è la proprietà, 1840). Per Proudhon, lo Stato doveva essere abolito e sostituito da un centro economico di coordinamento, la cui funzione principale era quella di garantire a titolo gratuito il credito necessario alle società cooperative in libera concorrenza fra loro. Proudhon accusava il socialismo di essere centralizzatore e burocratico, a cui contrapponeva una società antiautoritaria senza tutele politiche, l’anarchia, fondata sul federalismo e la decentralizzazione. Marx lo accusò di essere un piccolo borghese che, con le sue idee anarchiche e cooperativistiche, altro non esprimeva se non la reazione dei piccoli proprietari e degli artigiani agli sviluppi dell’industrializzazione.
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Il sindacalismo europeo. Dalle premesse storiche alla Confederazione europea dei sindacati.

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Informazioni tesi

  Autore: Loris Gherra
  Tipo: Tesi di Laurea
  Anno: 1995-96
  Università: Università degli Studi di Torino
  Facoltà: Scienze Politiche
  Corso: Scienze Politiche
  Relatore: Luigi Bonanate
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 363

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