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Politica e militanza: le riviste cinematografiche negli anni Settanta

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4 Ciò significò, per le nuove leve di critici e d’autori, il rispetto o l’impossibilità di prescindere da una tradizione e perciò l’attenuazione del senso di rottura con il cinema passato, con il cinema dei padri. Per la stessa ragione, mancava, in Italia, un cenacolo teorico che potesse generare un nuovo movimento unitario, laddove si ebbero, invece, soltanto alcune nuove personalità d’autore accomunate unicamente da uno stesso milieu e umore generazionale. Così la tradizione di legame con la sinistra e la tradizione neorealistica contribuirono a far sì che il fenomeno contestativo avesse, come sua manifestazione più importante, un comune risveglio di passione ideologica e di carica utopica sopite, ma mai scomparse del tutto dal cinema italiano. Avviene in Italia un doppio processo, di assimilazione e di replica. All’inizio degli anni Sessanta, il nostro cinema ostenta un’energia accresciuta (pur nei limiti accennati) nella rottura dei canoni e nella ricerca di linguaggio: quest’orientamento ha però come fine non un rifiuto dello spettacolo ma anzi una ripresa di spettacolarità di massa. Un’impostazione simile toglieva molto spazio, almeno nell’immediato, all’avanguardia “pura”: il sistema di produzione commerciale mostrava d’essere in grado di assorbire anzi sollecitare una maggiore spregiudicatezza tecnica e ideologica da parte degli autori, ciascuno secondo le sue inclinazioni personali. In realtà, l’esigenza avanguardistica di appartarsi dal pubblico per condurre un discorso intransigentemente alieno da compromessi e mediazioni, non era per niente annullata; piuttosto, l’abilità dell’appello lanciato in nome del superspettacolo d’arte induceva a ragionare i termini del dissenso in modo più esplicitamente ideologico. Veniva cioè sollecitata una presa di posizione complessiva sull’industrialismo borghese e i “miracoli” cui dava luogo, anche in campo cinematografico. In effetti, ai giovani

Anteprima della Tesi di Mario Brucker

Anteprima della tesi: Politica e militanza: le riviste cinematografiche negli anni Settanta, Pagina 4

Tesi di Laurea

Facoltà: Scienze Politiche

Autore: Mario Brucker Contatta »

Composta da 423 pagine.

 

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