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Politica e militanza: le riviste cinematografiche negli anni Settanta

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6 autoriale, generazionale e di gruppo, come quella che caratterizza il free cinema inglese, la nouvelle vague francese, la nova vlnà praghese o il cinema nôvo brasiliano Il nuovo cinema italiano si può suddividere, pur senza procedere per tagli netti, in due fasi. Abbiamo una fase, verso la fine degli anni Cinquanta e gli inizi degli anni Sessanta, in cui gli autori, rispetto al neorealismo, sono più attenti verso un rapporto più dialettico e articolato tra soggettività e oggettività, e verso l’individuo e i suoi problemi esistenziali. L’eclisse del neorealismo e il passaggio di tanti autori o di autori nuovi (per esempio, Fellini ed Antonioni) a temi di carattere più esistenziale, vengono a prevalere in anni in cui si fanno luce segni di quell’impetuosa ondata neocapitalistica che cambierà radicalmente l’assetto sociale ed economico, spostando il baricentro, sia delle lotte sociali sia del dibattito culturale ideologico al nord, nelle zone industriali, in un quadro socio-economico più vicino ad altre realtà europee e che darà spazio ad altri tipi di sentimenti. Tale fase cede il passo, attorno alla metà degli anni Sessanta, ad un’altra, caratterizzata prevalentemente da una mediazione, tra autori e realtà, di tipo metaforico. In altre parole, dopo la mediazione neorealistica (col mito e la ricerca sincera dell’oggettività assoluta, della “scoperta” di una realtà sociale e storica troppo a lungo occultata) e dopo quella relazionale o soggettivistica (che tiene conto della realtà ma la filtra attraverso le emozioni e il subconscio degli autori, o la simbolizza nel personaggio “tipico”), ci troviamo di fronte ai grandi tentativi di metaforizzazione e di distanziamento. Si tratta di quel cinema che trova i suoi connotati principali nell’opera di Pier Paolo Pasolini, di Paolo e Vittorio Taviani e Valentino Orsini, di Marco Ferreri, di Bernardo Bertolucci, di Marco Bellocchio, di Liliana Cavani, di Carmelo Bene, ma al quale portano contributi preziosi una serie di autori giovani che operano sul

Anteprima della Tesi di Mario Brucker

Anteprima della tesi: Politica e militanza: le riviste cinematografiche negli anni Settanta, Pagina 6

Tesi di Laurea

Facoltà: Scienze Politiche

Autore: Mario Brucker Contatta »

Composta da 423 pagine.

 

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