Skip to content

L'Accademia Nazionale e altre aperture teatrali in Italia nel secondo decennio del fascismo

Gratis La preview di questa tesi è scaricabile gratuitamente in formato PDF.
Per scaricare il file PDF è necessario essere iscritto a Tesionline. L'iscrizione non comporta alcun costo: effettua il Login o Registrati.

Mostra/Nascondi contenuto.
19 non riescono ad acchiappare una sedia nelle prime tre file – lo spettacolo è e sarà sempre pieno di incognite e di sorprese. 23 Riguardo al pubblico, va detto che, per la maggior parte, era composto da “addetti ai lavori” (autori, amatori, critici, letterati), una élite desiderosa senza dubbio di differenziarsi dagli spettatori dei grandi teatri, ben disposta verso gli sperimentalismi ed aperta ad una teatralità nuova. “Gli applausi agli Indipendenti han luogo ad ogni levata di sipario, il pubblico di via Avignonesi, il più intelligente del mondo, chiama a gran voce lo scenografo […] chiede il bis delle scene e delle luci e se ne sta con le mani in tasca ad ogni fin d’atto: l’opposto insomma di quanto avviene nei teatri grossi”. 24 Questo atteggiamento, segnalato dal drammaturgo indipendente Antonio Aniante in occasione della rappresentazione di Ingranaggio di F.E. Faragoh (1929), rivelava nel suo gusto del paradosso uno dei fondamenti della poetica teatrale di Bragaglia - spiegandone, se vogliamo, anche il rifiuto da parte di Silvio D’Amico 25 - l’idea guida di Teatro Teatrale. Questa, espressa principalmente nel volume Del Teatro Teatrale, ossia del Teatro (1927), venne poi riproposta in innumerevoli altri scritti del “corago”. 26 Mutuata da Fuchs 27 e utilizzata in originali accezioni da Evreinov 28 e da Baty, 29 questa era stata ripresa dal teatrante italiano in risposta polemica al “decadimento della scena di prosa, causato dalla superbia dei letterati, i quali han preteso che a teatro la loro parola è tutto” 30 . Egli, di contro, affermava: “L’interesse del dramma contenuto nel testo dovrà vivere largamente 23 Marco Praga, Cronache teatrali – 1923, Milano, 1924, pp. 23-24, citato in Gian Renzo Morteo, Idea della regia teatrale in Italia dal 1920 al 1940, cit. p.97 (nota). 24 Antonio Aniante, citato in A.C. Alberti; S. Bevere; P. Di Giulio, Il teatro sperimentale degli Indipendenti (1923-1936), cit. p.436. 25 Per il giudizio, fortemente critico, di D’Amico sugli spettacoli degli Indipendenti, cfr. “Il teatrino di Bragaglia” in Tramonto del grande attore, cit., pp.106-110. 26 Tra i tanti, cfr. Il segreto di Tabarrino,, cit. (“Tavola sinottica della poesia da teatro” pp.81- 90; “Cos’è il vero ‘teatro teatrale’”, pp.197-199; “Teatrare”, pp.207-212). 27 Georg Fuchs (1868-1949),uomo di teatro tedesco, fautore in testi come Die Revolution des Theaters di una “riteatralizzazione del teatro” da attuarsi con il rifiuto dello spazio scenico tradizionale, nel nome di una comunicazione più diretta tra attore e collettività. (Cfr. L. Tinti, Georg Fuchs e la rivoluzione del teatro, Roma, Bulzoni, 1980). 28 Nikolaj Nikolaevic Evrejnov (1879-1953), regista e drammaturgo russo, contrario al naturalismo scenico e favorevole alla “teatralità”. 29 Gaston Baty (1885-1952) regista francese in lotta, per mezzo del grande rilievo dato a recitazione, musica colore, ritmo e uso della luce, contro il predominio della parola a teatro. 30 Anton Giulio Bragaglia, Del Teatro Teatrale, ossia del Teatro, cit., p.144.
Anteprima della tesi: L'Accademia Nazionale e altre aperture teatrali in Italia nel secondo decennio del fascismo, Pagina 13

Preview dalla tesi:

L'Accademia Nazionale e altre aperture teatrali in Italia nel secondo decennio del fascismo

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista

Informazioni tesi

  Autore: Fabrizio Morselli
  Tipo: Tesi di Laurea
  Anno: 1998-99
  Università: Università degli Studi di Bologna
  Facoltà: Lettere e Filosofia
  Relatore: Claudio Meldolesi
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 191

FAQ

Per consultare la tesi è necessario essere registrati e acquistare la consultazione integrale del file, al costo di 29,89€.
Il pagamento può essere effettuato tramite carta di credito/carta prepagata, PayPal, bonifico bancario, bollettino postale.
Confermato il pagamento si potrà consultare i file esclusivamente in formato .PDF accedendo alla propria Home Personale. Si potrà quindi procedere a salvare o stampare il file.
Maggiori informazioni
Ingiustamente snobbata durante le ricerche bibliografiche, una tesi di laurea si rivela decisamente utile:
  • perché affronta un singolo argomento in modo sintetico e specifico come altri testi non fanno;
  • perché è un lavoro originale che si basa su una ricerca bibliografica accurata;
  • perché, a differenza di altri materiali che puoi reperire online, una tesi di laurea è stata verificata da un docente universitario e dalla commissione in sede d'esame. La nostra redazione inoltre controlla prima della pubblicazione la completezza dei materiali e, dal 2009, anche l'originalità della tesi attraverso il software antiplagio Compilatio.net.
  • L'utilizzo della consultazione integrale della tesi da parte dell'Utente che ne acquista il diritto è da considerarsi esclusivamente privato.
  • Nel caso in cui l'Utente volesse pubblicare o citare una tesi presente nel database del sito www.tesionline.it deve ottenere autorizzazione scritta dall'Autore della tesi stessa, il quale è unico detentore dei diritti.
  • L'Utente è l'unico ed esclusivo responsabile del materiale di cui acquista il diritto alla consultazione. Si impegna a non divulgare a mezzo stampa, editoria in genere, televisione, radio, Internet e/o qualsiasi altro mezzo divulgativo esistente o che venisse inventato, il contenuto della tesi che consulta o stralci della medesima. Verrà perseguito legalmente nel caso di riproduzione totale e/o parziale su qualsiasi mezzo e/o su qualsiasi supporto, nel caso di divulgazione nonché nel caso di ricavo economico derivante dallo sfruttamento del diritto acquisito.
  • L'Utente è a conoscenza che l'importo da lui pagato per la consultazione integrale della tesi prescelta è ripartito, a partire dalla seconda consultazione assoluta nell'anno in corso, al 50% tra l'Autore/i della tesi e Tesionline Srl, la società titolare del sito www.tesionline.it.
L'obiettivo di Tesionline è quello di rendere accessibile a una platea il più possibile vasta il patrimonio di cultura e conoscenza contenuto nelle tesi.
Per raggiungerlo, è fondamentale superare la barriera rappresentata dalla lingua. Ecco perché cerchiamo persone disponibili ad effettuare la traduzione delle tesi pubblicate nel nostro sito.
Scopri come funziona

DUBBI? Contattaci

Contatta la redazione a
[email protected]

Ci trovi su Skype (redazione_tesi)
dalle 9:00 alle 13:00

Oppure vieni a trovarci su

Parole chiave

accademia d'arte drammatica
fascismo
teatro
regia teatrale
silvio d'amico
storia del teatro italiano
anton giulio bragaglia
storia del teatro

Non hai trovato quello che cercavi?


Abbiamo più di 45.000 Tesi di Laurea: cerca nel nostro database

Oppure consulta la sezione dedicata ad appunti universitari selezionati e pubblicati dalla nostra redazione

Ottimizza la tua ricerca:

  • individua con precisione le parole chiave specifiche della tua ricerca
  • elimina i termini non significativi (aggettivi, articoli, avverbi...)
  • se non hai risultati amplia la ricerca con termini via via più generici (ad esempio da "anziano oncologico" a "paziente oncologico")
  • utilizza la ricerca avanzata
  • utilizza gli operatori booleani (and, or, "")

Idee per la tesi?

Scopri le migliori tesi scelte da noi sugli argomenti recenti


Come si scrive una tesi di laurea?


A quale cattedra chiedere la tesi? Quale sarà il docente più disponibile? Quale l'argomento più interessante per me? ...e quale quello più interessante per il mondo del lavoro?

Scarica gratuitamente la nostra guida "Come si scrive una tesi di laurea" e iscriviti alla newsletter per ricevere consigli e materiale utile.


La tesi l'ho già scritta,
ora cosa ne faccio?


La tua tesi ti ha aiutato ad ottenere quel sudato titolo di studio, ma può darti molto di più: ti differenzia dai tuoi colleghi universitari, mostra i tuoi interessi ed è un lavoro di ricerca unico, che può essere utile anche ad altri.

Il nostro consiglio è di non sprecare tutto questo lavoro:

È ora di pubblicare la tesi