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Personale in esubero in azienda

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3- La normativa successiva e le Direttive Europee La normativa cronologicamente successiva agli accordi interconfederali, che può essere considerata generale, è quella formalmente negativa, contenuta ad esempio nell’art.11 della L. n. 604 del 1966, in cui si escludono dall’ambito di applicazione della disciplina dei licenziamenti individuali quelli collettivi: “la materia dei licenziamenti collettivi per riduzione di personale è esclusa dalle disposizioni della presente legge”. Questa norma ha suscitato infinite discussioni e grandi incertezze, dato che sancisce una limitazione della libertà di assoggettamento alla doppia disciplina collettiva ed individuale. Inoltre sottolinea l’esistenza di un “vuoto normativo”, che sarà successivamente ribadito dalla legge sui licenziamenti individuali, la n. 108 del 1990, che ha escluso dal proprio ambito la disciplina dei licenziamenti collettivi per riduzione del personale 19 . 19 Bisogna ricordare,inoltre che numerosi furono i disegni e i progetti di legge con cui, a partire dagli anni ’70, si era tentato di disciplinare la materia. Nel 1979 era stato approvato un decreto legge, D.L. del 11 dicembre 1978 n.624, detto “decreto Scotti”, lasciato decadere poiché si prevedeva a breve l’approvazione di una legge ordinaria specifica. Infatti l’art.25 della L. n. 675 del 1977 aveva disposto la “sospensione dei licenziamenti collettivi per riduzione di personale”, ma questo blocco dei licenziamenti di fatto si è rivelato una soluzione antieconomica, poiché ha aumentato la rigidità del mercato del lavoro. Stessa disposizione era stata disposta dal comma 7 dell’art. 2 della L. n. 301 del 1979, detto “comma Venchi Unica”, che dispone per le sole imprese industriali fallite che “ove siano intervenuti licenziamenti, l’efficacia degli stessi è sospesa e i rapporti di lavoro proseguono ai soli fini dell’intervento straordinario della Cassa integrazione per crisi aziendale”. Altre norme presuppongono soltanto i licenziamenti collettivi, senza dettare una disciplina generale : l’art. 15 comma 6 della L.n. 264, per cui i lavoratori licenziati per riduzione del personale hanno diritto di precedenza per un anno; l’art. 8 della L. n. 1115 del 1968, prevedeva la disoccupazione speciale per i lavoratori dell’industria licenziati per cessazione di attività o riduzione del personale; l’art.9 comma 2 del D.L. n. 17 del 1983 che impone il principio di proporzionalità fra gli invalidi e gli altri lavoratori in caso di licenziamenti collettivi. La legge del n. 223 del 1991 ha disciplinato tutta la materia dei licenziamenti collettivi tramite un’esplicita previsione omnicomprensiva riscontrabile all’art. 24 comma 5: ”la materia dei licenziamenti collettivi per riduzione di personale di cui al primo comma dell’art 11 della legge 15 luglio 1966 n. 604 come modificato dall’articolo 6 della legge 11 maggio 1990 n.108 è disciplinata dal presente articolo”. Questa disposizione legislativa si sostituisce, quindi, alla precedente disciplina legale, contrattuale e giurisprudenziale garantendo, dopo tanta confusione, la certezza del diritto.

Anteprima della Tesi di Laura Profeta

Anteprima della tesi: Personale in esubero in azienda, Pagina 15

Tesi di Laurea

Facoltà: Scienze Politiche

Autore: Laura Profeta Contatta »

Composta da 244 pagine.

 

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