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Personale in esubero in azienda

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aumento del deficit pubblico 3 – viene circoscritta alle situazioni di crisi reversibile, risolvibili attraverso un sostegno temporaneo erogato per un periodo limitato in quanto si prevede un riassorbimento dei lavoratori. Mentre le eccedenze strutturali non riassorbibili vengono attratte nell’area della mobilità, che prevede la peculiare ricollocazione guidata dei lavoratori eccedentari nel mercato del lavoro esterno. Questa distinzione, tra integrazione salariale e mobilità, in tempi recenti è stata almeno in parte sconfessata. La legislazione successiva 4 ha proceduto, infatti, ad offuscare il disegno razionalizzatore perseguito dalla legge n.223 del 1991, mediante una “rivitalizzazione” dell’intervento della cassa integrazione guadagni, che sempre più spesso sconfina dai suoi territori di intervento verso quelli teoricamente assegnati all’istituto della mobilità. In questa fase di decisa regressione dell’impostazione riformistica della CIGS varata pochissimi anni prima, il legislatore si è quindi indirizzato verso una parziale restaurazione della funzione “impropria” dell’integrazione salariale straordinaria, come strumento che consente una conservazione solo formale del rapporto di lavoro con il personale strutturalmente eccedentario, privo di ogni prospettiva di recupero alla realtà produttiva dell’impresa di appartenenza 5 . Questa situazione deve essere inserita nell’attuale contesto economico. Infatti, durante gli anni ’90 il fenomeno delle eccedenze di personale ha subito una vera e propria “mutazione genetica”, rispetto alle caratteristiche manifestate nel ventennio precedente: nel corso degli anni ’70 e ’80 le eccedenze si presentavano come un fenomeno patologico normalmente collegato alle crisi d’impresa, dovute a fattori interni o esterni, di tipo strutturale o congiunturale; mentre a partire dalla fine degli anni ’90 esse sono diventate un fenomeno direttamente connesso ai continui e naturali processi di adattamento dei sistemi produttivi alle sfide della competizione internazionale. I processi economici di globalizzazione dei mercati, l’avanzare di 3 Una trattazione completa dell’evoluzione storica dell’uso della CIGS verrà affrontata nel CAP.VII 4 Su questo punto anche FERRARO “Politiche dell’impiego e crisi occupazionale nella L.236 in LI 1993, n.19, 5 ss.; NAPOLI “Le nuove disposizioni in materia di licenziamenti e di mobilità”, in RGL, 1994, I, 181 ss.; MISCIONE “Mercato del lavoro : la legislazione del 1994”, n.46 5 Numerose recenti disposizioni autorizzano ora l’autorità amministrativa a concedere proroghe dell’intervento della CIGS per crisi, ristrutturazione, riorganizzazione o conversione aziendale per periodi notevolmente eccedenti i limiti di durata stabiliti dall’art1 della legge n. 223 per il trattamento di CIGS, con il fine, a volte dichiarato, di “tamponare” le conseguenze di ordine sociale che scaturirebbe da un eventuale licenziamento collettivo

Anteprima della Tesi di Laura Profeta

Anteprima della tesi: Personale in esubero in azienda, Pagina 2

Tesi di Laurea

Facoltà: Scienze Politiche

Autore: Laura Profeta Contatta »

Composta da 244 pagine.

 

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