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La rappresentatività negoziale del sindacato nel pubblico impiego

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12 12 anche in contrasto con più ristretti egoismi di gruppo” 36 . Il disegno di “capovolgere le precedenti dinamiche rivendicative”, dando un ruolo di primo piano alle confederazioni storiche, incontra, in realtà, “grandissimi ostacoli” 37 . I sindacati autonomi “mettono in atto tutti i mezzi utili per conseguire anch’essi la qualificazione e i privilegi della confederazione maggiormente rappresentativa” 38 . Questi sindacati di fatto “non sono esclusi dalla gara” 39 . La prima tornata contrattuale che si svolge dopo la legge-quadro vede, infatti, anche i sindacati autonomi al tavolo delle trattative accanto ai confederali 40 . Solo alcuni sindacati minori sono dissenzienti e non partecipano, salvo presentare memorie scritte o aderire poi successivamente 41 . 36 G.GIUGNI, Diritto sindacale, Bari 197 p 93. 37 P.GRECO, La rappresentatività sindacale, cit. 26. 38 P. GRECO, ivi, p 26. 39 U. ROMAGNOLI, La cornice legislativa, cit. p 38. 40 Il primo accordo intercompartimentale, stipulato in applicazione dell’art 12 della l.q. e recepito in D.P.R. 1.2.1986 n.13), è firmato, oltre che da CGIL-CISL-UIL, anche da CIDA, CISAL, CONFSAL, CONFEDIR, CISAS E USPPI, con la clausola che la sottoscrizione di tale ultima confederazione è subordinata all’esito finale di un giudizio pendente circa la sua legittimazione come agente contrattuale. Le stesse delegazioni compaiono nei contratti di Comparto: il 7 gennaio 1987 è firmato il contratto dei Ministeri, l’8 aprile 197 quelli delle Aziende e della sanità: a questi tavoli si aggiungono anche le delegazioni delle Federazioni affiliate alle Confederazioni.Il secondo accordo intercompartimentale per la determinazione dei comparti di contrattazione, sottoscritto in data 21.12.1984 e recepito in DPR n. 68/86, è firmato anch’esso da CGIL-CISL-UIL e da CIDA, CISAL e CISNAL (poi UGL) 41 Il fenomeno dell’adesione successiva dei sindacati non partecipanti alla trattativa si verifica in vari contratti: ad esempio nel contratto intercompartimentale per la determinazione e composizione dei comparti di contrattazione aderiscono successivamente CONFSAL, CISAS, CONFEDIR e CONFAIL, nel contratto del Comparto Ministeri (DPR n. 266/87) firmano dopo CONFILL e CILDI, nel Comparto Enti locali (DPR n. 268/87) CONFILL, CILDI, CONSAL, CASIL, nel Comparto Aziende (DPR n. 269/87) CILDI, CONSAL CASIL, nel Comparto Sanità (DPR n. 270/87) CILDI. Nel preambolo dei decreti il Governo dà notizia della deliberazione del Consiglio dei Ministri con la quale sono state “respinte o ritenute inammissibili le osservazioni formulate dalle organizzazioni sindacali dissenzienti o che abbiano dichiarato di non partecipare alla trattativa”. Non sussiste alcun obbligo di motivazione in ordine alle ragioni che inducono il governo a respingere o ritenere inammissibili le osservazioni trasmesse (in tal senso Cons. Stato n.305 7 aprile 1988, in Cons. Stato 1988 p 394, anche se, per la verità, si riferisce a fattispecie antecedente alla l.q., in quanto oggetto di censura era il contratto dipendenti ospedalieri recepito con DPR n. 348/83).

Anteprima della Tesi di Mario Centini

Anteprima della tesi: La rappresentatività negoziale del sindacato nel pubblico impiego, Pagina 11

Tesi di Laurea

Facoltà: Giurisprudenza

Autore: Mario Centini Contatta »

Composta da 113 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.