Questo sito utilizza cookie di terze parti per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più clicca QUI 
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. OK

A scuola da Aspasia: uomini e donne tra retorica e politica nell'Atene del V secolo a.C.

L'anteprima di questa tesi è scaricabile in PDF gratuitamente.
Per scaricare il file PDF è necessario essere iscritto a Tesionline.
L'iscrizione non comporta alcun costo. Mostra/Nascondi contenuto.

Introduzione “Supponiamo per esempio che gli uomini fossero rappresentati nella letteratura soltanto in qualità di amanti delle donne, e non fossero mai amici di altri uomini, soldati, pensatori, sognatori; non resterebbe molto delle tragedie di Shakespeare, e come ne sarebbe menomata la letteratura! Ci rimarrebbe forse gran parte di Otello; e anche di Antonio; ma niente di Cesare, niente Bruto, niente Amleto, né Lear, né Jacques; la letteratura verrebbe incredibilmente impoverita, come infatti è stata incalcolabilmente impoverita dalla non partecipazione delle donne”. La paradossale situazione descritta da Virginia Woolf 1 rappresenta la norma per le donne, soprattutto nell'antichità. Questo fu anche il destino di Aspasia: essa è e rimane nell'immaginario soprattuto l'amante straniera di Pericle. Aspasia di Mileto fu donna, straniera e maestra di retorica nell'Atene del V secolo a. Cr., dove le leggi dello stato decretavano l'esclusione dalla vita politica dei non cittadini e la sola idea che una donna esercitasse un mestiere intellettuale faceva pensare a uno scherzo di natura, a una perversione del carattere femminile cui fare fronte con tutti i mezzi 2 . L' 'ideale situazione per una donna greca era che si parlasse di lei il meno possibile, in bene e in male 3 , e lei stessa si esprimesse il meno possibile.Non sorprende allora che nei suoi confronti si scatenasse una campagna di diffamazione sistematica e pungente, che avrebbe portato persino, se la notizia di Plutarco 4 è attendibile, ad un processo pubblico a suo carico dove dovette difendersi dall'accusa di empietà e lenocinio,imputazioni per le quali, in caso di riconosciuta colpevolezza, era previsto l'esilio e perfino la pena di morte. “La città greca”, scrive Eva Cantarella 5 , “rappresenta la realizzazione perfetta di un progetto politico e sociale che esclude la donna”.Ma Aspasia sfugge a questa regola, e proprio nell'epoca in cui la città si struttura definitivamente secondo le leggi del logos, cerca di assicurare uno spazio di pensiero e di autonomia al soggetto femminile, che si vorrebbe invece escludere e confinare nella sfera di ciò che non ha pensiero (donne, bambini,schiavi, animali).

Anteprima della Tesi di Gabriella Freccero

Anteprima della tesi: A scuola da Aspasia: uomini e donne tra retorica e politica nell'Atene del V secolo a.C., Pagina 1

Tesi di Laurea

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Gabriella Freccero Contatta »

Composta da 164 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 5024 click dal 20/03/2004.

 

Consultata integralmente una volta.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.