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A scuola da Aspasia: uomini e donne tra retorica e politica nell'Atene del V secolo a.C.

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Per la verità, confessa Plutarco, non è facile stabilire con certezza le vere cause di questa guerra 36 ; ma la scelta di non revocare l'embargo contro la potente città mercantile venne addossata come colpa allo stesso Pericle, insieme ad un'altra accusa anche peggiore per un magistrato:appropriazione di denaro pubblico.Ma era difficile attaccare Pericle accusandolo di malversazione, vista la sua fama di morigeratezza e parsimonia. Pericle aveva però molti amici, e l'opposizione cercò fra questi qualcuno da attaccare per colpire indirettamente l'uomo politico più in vista di Atene. Nacquero così i processi contro i collaboratori di Pericle.Plutarco 37 racconta che tra Pericle e lo scultore Fidia, incaricato di realizzare una statua di Atena Parthenos completamente rivestita d'oro, nacque un legame di amicizia. L'opposizione sfruttò questo legame per accusare Fidia di essersi appropriato di oro destinato alla statua della dea, per saggiare l'atteggiamento del popolo nel caso che una tale accusa fosse rivolta a Pericle. Non furono trovate prove del fatto,nonostante la testimonianza di un oscuro artista, Menone. Fidia fu ugualmente condotto in carcere, dove morì forse avvelenato dagli stessi nemici di Pericle.Nella Pace di Aristofane 38 , Ermes sostiene che a seguito del processo contro Fidia, avendo constatato la precarietà della sua situazione politica, Pericle aveva deciso di scatenare la guerra. Anche Diodoro Siculo 39 che attinge la notizia da Eforo, afferma che la messa in stato di accusa di Fidia e Anassagora fece temere il peggio a Pericle, che decise così di scatenare la guerra per distogliere la città dall'attenzione verso la propria persona. In questo clima di accuse e sospetti, anche Aspasia dovette difendersi in tribunale, e dalla peggiore delle accuse: ajsevbeia, offesa contro gli dei. Nel cap. XXXII Plutarco riporta la notizia che, dopo quello di Fidia, altri due processi coinvolsero persone dell'entourage pericleo; uno fu intentato contro Aspasia, l'altro contro Anassagora di Clazòmene, scienziato-filosofo e consigliere di Pericle sin dall'inizio della sua carriera politica. I processi avvennero secondo Plutarco nello stesso periodo di tempo di quello di Fidia (peri; de; tou§ton to;n crovnon). Se è vero che il processo a Fidia doveva servire da “esperimento” per verificare la possibilità di attaccare Pericle tramite i suoi amici e collaboratori, questi altri due vennero strettamente a seguire, visto il buon successo del primo.Gli oppositori politici di Pericle intendevano infatti sfruttare la circostanza che Aspasia e Anassagora, essendo meteci in Atene, non potevano comparire in giudizio autonomamente -Aspasia a maggior ragione in quanto donna – e che sicuramente Pericle, in quanto loro garante o prostates 40 , si sarebbe quindi esposto indirettamente all'accusa mossa contro i propri amici.

Anteprima della Tesi di Gabriella Freccero

Anteprima della tesi: A scuola da Aspasia: uomini e donne tra retorica e politica nell'Atene del V secolo a.C., Pagina 11

Tesi di Laurea

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Gabriella Freccero Contatta »

Composta da 164 pagine.

 

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