Questo sito utilizza cookie di terze parti per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più clicca QUI 
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. OK

Le relazioni di fiducia nella gestione della conoscenza nelle organizzazioni

L'anteprima di questa tesi è scaricabile in PDF gratuitamente.
Per scaricare il file PDF è necessario essere iscritto a Tesionline.
L'iscrizione non comporta alcun costo. Mostra/Nascondi contenuto.

20 conto delle diverse tipologie di fiducia emerse nell’ambito di discipline differenti. Anche questo modello tenta di superare un errore ricorrente che Mayer, Davis e Schoorman imputano agli studi sulla fiducia: come abbiamo detto sopra, confondere i suoi antecedenti con i suoi conseguenti. Esso individua i “costrutti” della fiducia, che entrano in relazione fra loro come antecedenti e conseguenti e che devono rappresentare concettualizzazioni provenienti da discipline diverse. I Trust Construts sono così definiti: 1. Trusting Intentions: è lo stato intenzionale di un individuo che è pronto a dipendere da un altro in una determinata situazione, con un sentimento di relativa sicurezza nonostante il rischio di conseguenze negative. L’autore sottolinea che uno degli elementi dell’intenzione fiduciaria è l’assenza di affidamento al controllo, considerando la fiducia basata sul deterrente non una vera forma di fiducia, bensì una forma di controllo basato sul potere. In realtà, e lo vedremo soprattutto parlando del modello cognitivo (cfr. par. 3.2), è ingenuo pensare che laddove c’è controllo non ci sia fiducia, poiché il controllo funziona per mezzo di un certo tipo di fiducia, che è, innanzitutto, la fiducia nel controllore* e nella sua capacità di monitorare e applicare sanzioni negative ai trasgressori; in secondo luogo, è fiducia nel fatto che l’altro agente, con cui il soggetto entra in relazione, tema anche lui il controllore, si fidi cioè della sua capacità di esercitare correttamente la propria funzione e, di conseguenza, adotti le norme, comportandosi in maniera affidabile. 2. Trusting Behavior: l’intenzione fiduciaria supporta il comportamento fiduciario, ossia la dipendenza vera e propria di un agente da un altro, non più solo in termini di volontà, ma di comportamento effettivo. Tale dipendenza è collegata a un’assunzione del rischio connesso con il potere che la persona da cui dipendiamo ha su di noi. 3. Trusting Beliefs: l’intenzione fiduciaria si basa sulle credenze fiduciarie, ossia le valutazioni sull’altrui affidabilità. In un

Anteprima della Tesi di Rosa Postorino

Anteprima della tesi: Le relazioni di fiducia nella gestione della conoscenza nelle organizzazioni, Pagina 14

Tesi di Laurea

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Rosa Postorino Contatta »

Composta da 193 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 4211 click dal 20/03/2004.

 

Consultata integralmente 22 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.