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L'evoluzione del linguaggio pubblicitario della Barilla (dal 1910 al 2001)

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Attraverso autori quali Gian Paolo Ceserani, Vanni Codeluppi, Giampaolo Fabbris, Fernando Dogana si è voluto, nella prima parte, descrivere l’importanza di tutti i tipi di linguaggi esistenti nella pubblicità e dell’effetto che produce nei consumatori. Nel primo capitolo, si è analizzata la caratteristica principale del linguaggio verbale, utilizzato per creare testi, claims, headlines e marchi pubblicitari: la capacità di evocare ricordo ed emozioni. Si sono descritti segni verbali di tipo “iconico”, ossia segni che esprimono un significato puramente imitativo: la parola imita un aspetto, una situazione, non ha nessun significato particolare. E’ lo specchio di un’immagine che colpisce e suscita interesse. Esempi sono i “segni verbo-visivi”, unione tra codice linguistico e figurativo. Il secondo capitolo, invece, si sofferma sui diversi tipi di linguaggi esistenti (verbale, musicale, figurativo, gestuale) in relazione all’utilizzo in ambito di comunicazione pubblicitaria. Si fa riferimento, in particolare, alle diverse figure retoriche utilizzate negli spot (dalla metafora, all’anafora, al climax, alla similitudine) che tendono a rendere i concetti maggiormente recepibili. Il terzo capitolo è dedicato alla scienza dei segni: la semiotica, con riferimento ai suoi maggiori esponenti come

Anteprima della Tesi di Giuseppe Dicorato

Anteprima della tesi: L'evoluzione del linguaggio pubblicitario della Barilla (dal 1910 al 2001), Pagina 2

Tesi di Laurea

Facoltà: Economia

Autore: Giuseppe Dicorato Contatta »

Composta da 315 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.