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Qualità dell'e-learning. Esperienze italiane e buone pratiche internazionali

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CAPITOLO 1 10 Oggi il sapere ed il saper fare, basilari in un momento in cui il know how e il possesso di competenze fanno la differenza, non possono fare a meno del saper cambiare. Non ci si può esentare da una formazione che ci consenta di cercare in prima persona le informazioni di nostro interesse, di selezionare velocemente e adeguatamente il materiale più adatto alle nostre esigenze. In questo modo l’individuo può aspirare a gestire il cambiamento senza subire il disorientamento che spesso accompagna le trasformazioni repentine. Questa prospettiva trova il superamento del proprio carico di instabilità ed incertezza nella capacità dell’individuo di saper cogliere l’esigenza di una formazione continua e di riuscire ad attivarsi per accedere ai percorsi formativi che più gli sono congeniali. Certo la lifelong education porta con sé diversi aspetti ingombranti, primi fra tutti quelli legati ai costi e ai tempi: non è semplice, infatti, conciliare i ritmi di lavoro incalzanti, che caratterizzano un numero sempre maggiore di professioni, con i tempi che la formazione richiede. Altrettanto problematiche si presentano le spese che possono identificarsi con un investimento a medio – lungo termine incapace di produrre risultati di immediato consumo e che, dal punto di vista del datore di lavoro, si presentano assai rischiose se si considera la tendenza prevalente alla flessibilità del posto di lavoro. Non di rado, infatti, l’investimento in formazione che la dirigenza fa su un determinato lavoratore rischia di trasformarsi in una doppia perdita. Questo accade nel momento in cui il lavoratore, forte della formazione ricevuta, passa alle dipendenze di un’azienda, magari concorrente, che gode gratuitamente dell’aumento produttivo generato dall’iter formativo seguito in precedenza dal nuovo assunto. Ci si trova così davanti alla necessità di coniugare la tangibile e pressante esigenza di formazione continua con i suddetti problemi di costi e tempi. Tale esigenza la nota anche Erkki Liikanen, membro della Commissione Europea, responsabile dell’impresa e della società dell’informazione 2 che sottolinea come la costruzione, il reperimento e l’uso dell’informazione e della conoscenza siano fattori chiave per la crescita economica e per la competitività in una società che vede un sempre maggior accorciamento del ciclo di vita delle conoscenze e delle competenze. 2 E-learning in the knowledge Society, eLearning Summit, La Hulpe, 10 May 2001

Anteprima della Tesi di Simone Costa

Anteprima della tesi: Qualità dell'e-learning. Esperienze italiane e buone pratiche internazionali, Pagina 3

Tesi di Laurea

Facoltà: Scienze della Formazione

Autore: Simone Costa Contatta »

Composta da 172 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.