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La distribuzione di bevande in Polonia

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Capitolo primo – Le bevande: mercati internazionali 8 analcolico. Più comprensibile risulta essere la creazione di una categoria di prodotti aromatizzati con gusti alla frutta, questi vennero introdotti all’inizio degli anni ’90 in Europa ma tutt’ora vantano quote di mercato marginali e solo in Gran Bretagna arrivano al 5% del mercato. 1-2 LE BEVANDE ALCOLICHE Qui comprendiamo vino birra e superalcolici. Va detto che questi 3 segmenti hanno performance completamente diverse e se la tendenza di fondo è improntata ad un minore consumo di alcolici è anche vero che il vino attira sempre più le simpatie dei consumatori in mercati chiave quali Stati Uniti e Gran Bretagna. Il consumo in Francia è sceso da 11,4 a 10,8 litri di alcool 100 °C nel 1998, è sorprendente constatare che i giovani francesi stanno preferendo la birra al vino e la legge Evin coronamento di una serie di iniziative miranti a combattere alcolismo e tabagismo in Francia non aiuta ad invertire il trend. In Germania il consumo è sceso da 11,2 a 10,6 litri mentre stabile a circa 23 litri pro capite il consumo di vino. Tra i pochi paesi in controtendenza la Spagna ha stabilizzato i suoi consumi (10 litri nel 1998) con un leggero incremento dei consumi di vino (da 30 litri nel 1996 a 35 nel 1998). Negli Stati Uniti tra il 1980 ed il 1998 abbiamo assistito ad una caduta dei consumi di vino del 12,3%, i litri di birra pro capite consumati sono scesi da 92 ad 82 e quelli di spirit da 3 a meno di 2. In Gran Bretagna il vino ha riscosso un crescente successo negli ultimi anni con le preferenze dei consumatori attratte dai prodotti di buona qualità così come da spirit importati di livello superiore. Va detto comunque che la crescita è avvenuta partendo da consumi pro capite modesti di vino (ora di 14,4 litri) mentre in Francia tale valore è di 58 litri, in Italia di 43. La necessità di segmentare ulteriormente il mercato alla ricerca di nuovi clienti ha portato alla creazione di prodotti alcolici a bassa gradazione (quali Bacardi Freezer per esempio) i quali stanno riscotendo un buon successo tra i consumatori più giovani. In Giappone il consumo di vino si aggira attorno a 1,84 litri suggerendo importanti spazi di crescita per gli anni a venire. In futuro sono previsti in crescita i consumi di birra e vino grazie al crescente successo che queste bevande registrano nei paesi emergenti quali Russia ed est Europa mentre sembra inarrestabile il declino nei consumi di superalcolici. Tra i fattori che hanno portato ad un maggiore consumo di bevande analcoliche oltre alla già citata aumentata richiesta di prodotti più salutari vanno ricordati anche la scarsa qualità delle acque fornite dal servizio pubblico, una maggiore attenzione per la cura del corpo, l’eccessiva incidenza delle accise sui prodotti alcolici e il diffondersi di campagne contro l’alcolismo, in particolar modo quelle aventi ad oggetto i giovani ed i loro consumi nel week–end.

Anteprima della Tesi di Stefano Giardini

Anteprima della tesi: La distribuzione di bevande in Polonia, Pagina 6

Tesi di Laurea

Facoltà: Economia

Autore: Stefano Giardini Contatta »

Composta da 105 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.