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Il margine di solvibilità ed il risk based capital nel controllo della solvibilità delle imprese di assicurazione

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Capitolo 3 69 Tale fenomeno è però in parte frenato per evitare il massiccio ricorso alla riassicurazione, di fronte a rapidi accrescimenti produttivi non sorretti da adeguati mezzi patrimoniali, dove il ricorso alla riassicurazione passiva potrebbe essere massiccio, con conseguente calo del Margine di Solvibilità: per questo è fissato un limite massimo alla cessione dei rischi, che risiede nel 50% dei sinistri e capitali sotto rischio 4 e nell’85% delle riserve matematiche 5 . Va precisato che le imprese di riassicurazione sono esentate dalla costituzione del Margine di Solvibilità, mentre chi esercita sia riassicurazione che assicurazione, vede rientrare anche le operazioni di riassicurazione nel calcolo del Margine di Solvibilità. La formula in sostanza si presenta molto rigida, anche se sono in atto proposte per modifiche ai parametri per renderla sempre più attenta all’evolversi delle situazioni rischiose nel mercato assicurativo. Oltre al valore del Margine di Solvibilità, la normativa stabilisce un livello minimo di questo, che deve essere obbligatoriamente mantenuto sempre dall’impresa d’assicurazione, dal momento della sua costituzione, detto in Italia quota di garanzia, ma definito dall’Unione Europea fondo di garanzia. Il fondo di garanzia è costituito da un terzo del Margine di Solvibilità, ed ha come scopo principale quello di fornire sempre un livello di capitalizzazione minimo all’impresa d’assicurazione, che possiamo definire come un livello minimo di sicurezza, senza il quale all’impresa d’assicurazione non è consentito continuare l’attività 6 . 4 I capitali sotto rischio, presenti nelle assicurazioni che prevedono un pagamento sia in caso di vita che di morte, sono pari alla differenza tra il capitale caso morte previsto dalla polizza e la riserva matematica accantonata. Esprime in pratica il capitale necessario all’assicuratore da integrare con la riserva (matematica) già accumulata per fronteggiare il pagamento del capitale in caso si verifichi la morte dell’assicurato prima del previsto. 5 Anche tali regole sono criticate dagli assicuratori e anche dagli attuari ritenendole estendibili se è accertata l’alta qualità del riassicuratore. 6 Per le imprese vita in ogni caso, la quota di garanzia non può essere inferiore a € 800.000, fatti salvi limiti specifici per le mutue. Nei rami danni la quota minima non può essere inferiore a prefissati limiti d’importo legati alla tipologia di rischio assunto stabiliti nell’art. 39, D. Lgs n. 175 del 1995.

Anteprima della Tesi di Alfredo Mokole

Anteprima della tesi: Il margine di solvibilità ed il risk based capital nel controllo della solvibilità delle imprese di assicurazione, Pagina 4

Tesi di Laurea

Facoltà: Scienze Bancarie, Finanziarie e Assicurative

Autore: Alfredo Mokole Contatta »

Composta da 259 pagine.

 

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