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Vita quotidiana a Firenze nei mesi della Repubblica Sociale Italiana

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16 1.2. 25 luglio – 8 settembre 1943: cambiamenti al vertice e ripercussioni sulla vita cittadina Il 25 luglio colse Firenze in una quiete piuttosto surreale. A poche ore dalla caduta di Mussolini, i cittadini trascorrevano tranquilli - chi più chi meno - la loro giornata di riposo. Alle 8 di mattina 33 atleti si dettero appuntamento davanti alla GIL (Gioventù Italiana Littorio) di piazza Beccaria per disputare l'XI campionato nazionale ciclistico. Vinse l'anconetano Ubaldo Pugnaloni che tagliò per primo il traguardo sul viale del Re e che venne premiato con 70 lire. Nel pomeriggio, invece, precisamente alle 17.30, allo stadio Berta, attuale Artemio Franchi, i fiorentini poterono assistere gratuitamente alla finale del IV Gran Premio dei Giovani che vide circa 132 Avanguardisti (ragazzi dai 14 ai 18 anni) gareggiare nel salto con l'asta, nel salto in lungo e in alto, nei 110 metri a ostacoli, nel lancio del disco e del giavellotto e nei 100, 400, 800 e 3000 metri. Altro appuntamento sportivo fu rappresentato dagli incontri di pugilato che si tennero in Oltrarno presso il Gruppo Rionale Fascista Luporini. Ma a chi non interessava lo sport, quel giorno poté scegliere di assistere a una delle Messe che si celebravano nelle chiese cittadine o, in alternativa, andare a vedere un bel film in una delle 24 sale cinematografiche aperte. In quella calda domenica estiva niente, perciò, faceva supporre che di lì a qualche ora sarebbe ufficialmente finita la dittatura che durava da ben venti anni. In città la notizia della caduta di Mussolini e della costituzione del governo Badoglio arrivò per radio alle 22.45. Contrariamente a quanto si possa pensare, non vi furono incredibili manifestazioni di gioia e grandi problemi per l'ordine pubblico. Rispetto all'importanza dell'evento, infatti, le reazioni furono minime da una parte e dall'altra. I fascisti, pur avendo in mano i punti nevralgici della città e pur detenendo armi, si fecero da parte e rinunciarono al potere senza opporre resistenza. Gli antifascisti e in particolare gli esponenti dei movimenti clandestini, che da tempo si erano ricostituiti in città, sfilarono qua e là negli spontanei cortei cittadini, ma, a

Anteprima della Tesi di Monica Pieraccini

Anteprima della tesi: Vita quotidiana a Firenze nei mesi della Repubblica Sociale Italiana, Pagina 13

Tesi di Laurea

Facoltà: Scienze Politiche

Autore: Monica Pieraccini Contatta »

Composta da 344 pagine.

 

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