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Vita quotidiana a Firenze nei mesi della Repubblica Sociale Italiana

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17 parte piccoli scontri con la polizia, non accadde niente di grave. I cittadini, in generale, si comportarono correttamente e si limitarono ad esporre il tricolore e a mostrare in volto un limpido sorriso. Così, durante la mattinata del 26 luglio, come riporta la cronaca dei due quotidiani cittadini - ovvero la Nazione, diretta allora da Bruno Micheli, poi sostituito nello stesso periodo badogliano da Carlo Scarfoglio, e il Nuovo Giornale, diretto da Enrico Novelli (il famoso Yambo) - si notò un “fiorire di tricolori”, ma l'ordine pubblico venne perfettamente mantenuto. Da piazza Vittorio Emanuele partì un corteo che sfilò per le vie del centro. Venne chiesta la liberazione dei detenuti politici rinchiusi nel carcere delle Murate. Un altro corteo partì da Santa Croce e arrivò in via del Corso, dove, però, accorsero anche polizia e carabinieri per disperdere il piccolo gruppo di dimostranti e, in effetti, riuscirono nel loro intento. Anche in piazza San Marco si formò un assembramento di studenti sotto la Loggetta dell'Accademia delle Arti e del Disegno. I carabinieri intervennero anche qui e, dopo qualche scontro fisico, gli studenti se ne andarono. Qualcuno pensò anche di invadere le sedi del Nuovo Giornale e della Nazione in via Ricasoli, ma l'azione non andò in porto. Alla Galileo di viale Morgagni alcuni operai smisero di lavorare e si incontrarono in piazza Dalmazia, alcuni di essi salutarono con il pugno chiuso. Altri piccoli tafferugli ebbero luogo in Borgo Ognissanti e presso il Ponte alla Carraia. In alcuni punti della città vennero buttate giù insegne, targhe fasciste e busti del Duce. Di questi, l'episodio più importante fu quello che avvenne nell'atrio del Conservatorio Cherubini, dove fu appunto abbattuta una statua di Mussolini. All'evento 5 avrebbero partecipato anche due professori del Conservatorio, in particolare il maestro Enzo Borrella e niente meno che il professore Luigi Dallapiccola, compositore nato in Istria e trasferitosi nel '22 a Firenze, dove dal '34 deteneva la cattedra di pianoforte complementare presso il Conservatorio. Proprio Dallapiccola racconta nel libro “Firenze: dalle Giubbe Rosse 5 Cfr. ACS, documento emesso dal comando fiorentino della GNR il 25 febbraio ’44.

Anteprima della Tesi di Monica Pieraccini

Anteprima della tesi: Vita quotidiana a Firenze nei mesi della Repubblica Sociale Italiana, Pagina 14

Tesi di Laurea

Facoltà: Scienze Politiche

Autore: Monica Pieraccini Contatta »

Composta da 344 pagine.

 

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